«Al parco i bambini giocano tra i rifiuti»
Bagnolo, la protesta dei genitori: «I topi girano tra l’immondizia. Giochi vecchi e pericolosi al punto da essere transennati»
BAGNOLO. Si dice che i bambini sono il nostro futuro, la nostra speranza per risollevarci da una situazione di crisi – economica e di valori – e poi li costringiamo a giocare tra i rifiuti. E questo non accade in un quartiere malfamato, ma nel parco Europa di Bagnolo. E’ quanto denunciano i genitori dei bambini che lo frequentano.
Quando era stato inaugurato, nel lontano 1994, in memoria dello storico sindaco del paese Bruno Rabitti, nessuno avrebbe pensato che, dopo vent’anni, quell’area potesse diventare una sorta di discarica a cielo aperto. Il parco, che era stato munito di attrezzature per un percorso-vita, aree di riposo e luoghi seminaturali destinati all’osservazione della natura, appare ora come una distesa di cartacce e bottiglie usate.
Non solo. I pochi giochi per bambini presenti, risalenti tutti agli anni Novanta, sono inagibili o altamente pericolosi. Nonostante tutto questo i bagnolesi sono molto affezionati al parco Europa e continuano a frequentarlo: appena hanno un momento di tempo i genitori di oggi, bambini di ieri, portano i piccoli a giocare sotto gli alberi della loro infanzia, e chiacchierano all’ombra, seduti sulle panchine. Non si tratta, dunque, di degrado causato da abbandono. Anzi. Più di una volta i genitori, stanchi di vedere lo spazio dei bambini occupato da immondizia maleodorante, hanno imbracciato scope, sacchetti del pattume e detersivi e hanno ripulito l’area e i giochi e le panche.
Ma è chiaro che il problema di parco Europa non può essere risolto affidandosi al senso civico di alcuni cittadini, è il Comune a dover entrare in campo. Questo, almeno, è quanto chiedono con forza i genitori e i bambini di Bagnolo. «Il parco Europa è talmente sporco e degradato – racconta Christian Fontana, uno dei genitori arrabbiati – che ci sono addirittura topi di fogna che girano in mezzo all’immondizia. I nostri bambini non possono giocare in un’area le cui condizioni igieniche sono così inaccettabili. Più di una volta noi genitori abbiamo usato il nostro tempo libero per pulire il parco, ma dopo qualche settimana tutto è tornato come prima. E il problema non è solo che c’è gente maleducata che getta i rifiuti fuori dai cestini, ma che il Comune non manda nessuno a vuotarli. Siamo andati a parlare con l’amministrazione, abbiamo cercato di fare qualche pressione, ma non ci hanno ascoltato e non hanno fatto niente per purificare l’area. Basterebbe davvero poco per tenere pulita la zona, eppure il parco è rimasto in condizioni pietose».
Ma questa non è l’unica accusa che i genitori hanno rivolto al Comune. «Nonostante sia molto frequentata – prosegue Fontana – nell’area verde ci sono solo sei giochi per bambini. Di questi, quattro risalgono agli anni Novanta e sono in pessime condizioni. Quando siamo andati in Comune per affrontare il problema della sporcizia abbiamo anche chiesto di sostituire qualche gioco. Risultato? I vigili urbani sono usciti e hanno transennato scivoli e altalene, in modo che i bambini non potessero più usarli. Pensavamo che nel giro di poco tempo sarebbero stati sostituiti, invece, dopo più di un anno, quei giochi vecchi e inagibili sono ancora lì. Con tanto di transenne».
