Cherubini condannato a un anno e 2 mesi
I carabinieri lo avevano sorpreso nella periferia di Roma con una pistola rubata. Pena inflitta con la condizionale
REGGIO EMILIA. Un anno e due mesi con la condizionale. È la condanna inflitta ieri nei confronti di Gianluca Cherubini, 40enne ex calciatore della Reggiana, trovato in possesso di una pistola risultata rubata. Il processo, per direttissima, ieri mattina a Roma, nel quale Cherubini ha scelto di essere giudicato con il rito abbreviato.
Alla fine la corte ha stabilito una condanna ad un anno e due mesi, con la condizionale. Cherubini ha giocato tra le fila della Reggiana a più riprese. Anche negli anni della Serie A, indossando per un periodo la fascia di capitano. L’ex granata è stato fermato a Roma, nella zona Ponte di Nona, periferia della capitale, martedì sera. Era un normale posto di blocco da parte dei carabinieri, in via Chiodini, con una pattuglia dei carabinieri della stazione di Settecamini.
Gli accertamenti, però, hanno permesso di scoprire che l’ex calciatore era in possesso di una pistola calibro 7.65, risultata poi essere stata rubata. Quando è stato arrestato Gianluca Cherubini non ha aperto bocca, né ha spiegato a cosa gli serviva una pistola. È stato, quindi, accompagnato in caserma e dopo le verifiche del caso, per lui è scattato l’arresto. In attesa del processo di ieri, è stato agli arresti domiciliari.
Non è la prima volta che Cherubini finisce nella pagine di cronaca.
Nel 2010, fece già parlare di sé quando staccò a morsi un orecchio al suo rivale in amore, a Ostia. La sua carriera sportiva iniziò proprio con la Reggiana, con un esordio in Serie B nella stagione 1992-1993.
Con le maglie granata giocò in Serie A nelle stagioni 1993-1994, 1994-1995 e 1996-1997. Nel 1995 passò alla Roma, per cinque gare solamente. Poi, tornò alla Reggiana. A Reggio giocò anche nelle stagioni tra il 2000 e il 2002. Nel 2006, durante la partita tra Novara e Giulianova, fu colpito da un grave aneurisma cerebrale. Un malore che fece seriamente temere per la sua vita, ma dal quale si riprese. In seguito, ha fatto l’allenatore. Attualmente, è disoccupato. La pistola è stata sequestrata e sarà analizzata dai carabinieri del Ris.
