Lorenzin: «Casi limitati, bene i controlli»
Il ministro alla Salute: «I consumatori siano tranquilli». Dal Consorzio: «Punire i responsabili»
«L'operazione della Procura di Parma, a seguito dell'indagine dei Nas, dimostra l'efficacia dei controlli sulla sicurezza alimentare nel Paese, priorità assoluta del nostro Governo e del ministero della Salute. I risultati dell'indagine ci rassicurano sulla limitatezza dei casi, che riguardano solo una parte della produzione. Per questo possiamo tranquillizzare i consumatori italiani e stranieri».
Lo sottolinea il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, dopo la notizia di 4 persone agli arresti domiciliari, 63 indagati e 2.402 forme di Parmigiano Reggiano sequestrate in 13 caseifici, per alcune partite di latte con livelli fuori-soglia di aflatossine.
«Proseguiremo nei controlli con il massimo del rigore a garanzia del Consorzio Parmigiano Reggiano, che è parte lesa, aggiunge il ministro in una nota. Ringrazio la procura di Parma e i nostri carabinieri del Nas - conclude il ministro della Salute - che come sempre affiancano il ministero della Salute nella tutela del benessere dei cittadini e dell'eccellenza dei prodotti italiani». Sull’operazione è intervenuto anche il ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Maurizio Martina: «L’operazione della Procura di Parma e dei Nas a tutela della salute dei consumatori e del Parmigiano Reggiano è la conferma che il nostro sistema di controlli funziona - commenta - Abbiamo gli anticorpi giusti - continua il ministro - per contrastare con efficacia chi viola le regole, creando danni enormi alla reputazione dei nostri prodotti». Per la Coldiretti, «l’attività di controllo sugli alimenti è una priorità in un Paese come l’Italia che ha conquistato il primato nella sicurezza alimentare, settore di punta nell’economia nazionale». Essenziale ma ferma la presa di posizione del Consorzio del Parmigiano Reggiano, che parte innanzitutto da «un sentito ringraziamento ai ministri Beatrice Lorenzin e Maurizio Martina, alla Procura di Parma e ai carabinieri del Nas per l’azione repressiva portata a termine e per la solidarietà espressa nei confronti del nostro sistema produttivo». «Non conosciamo i presupposti dell’indagine, ma sottolineiamo l’importanza del tempestivo delle autorità pubbliche. Se verranno confermate le responsabilità di questa vicenda – proseguono dal Consorzio – auspichiamo che gli interessati siano perseguiti con la massima severità. In questa azione il Consorzio farà fino in fondo la propria parte, rappresentando un sistema produttivo serio che subisce un’azione lesiva degli interessi di tutti i produttori».
