Pestaggio per odio razziale: 3 condanne
Toano: l’allucinante storia di un giovane marocchino, prima insultato in un bar poi inseguito e colpito con una spranga
TOANO. Un’aggressione con tanto di offese a sfondo razziale.
Una brutta storia che è stata al centro di un processo tenutosi in tribunale a Reggio.
Come ricostruito in aula, la sera del 5 agosto del 2009 un marocchino di 26 anni si trovava al'Happy Cafè di Toano quando entravano quattro giovani, tre dei quali da lui conosciuti, che cominciavano ad insultarlo. Frasi pesanti e per ferirlo ancora di più: «Qui marocchini non ne vogliamo».
Il giovane nordafricano – della vittima non forniamo le generalità per non violarne la privacy – non aveva reagito e, preso il suo scooter, si era avviato per andare verso Villa Minozzo, dove abita. Erano da poco passate le 23.
Era stato però seguito da una Fiat Panda rossa, con i quattro a bordo. Lo avevano di nuovo insultato e costretto a fermarsi. Uno di loro, Domenico Caricchia, sceso con una spranga di ferro, lo aveva colpito.
Gli altri gli si erano avventati sul giovane inerme a pugni e a calci. Riuscirà a malapena a divincolarsi da quella “morsa”, fuggendo verso la caserma dei carabinieri. «Ero talmente spaventato – ha raccontato in udienza – che non sentivo nemmeno il dolore». Ma le conseguenze di quel pestaggio saranno pesanti.
Il giorno dopo si era recato all’ospedale Sant'Anna e qui gli avevano riscontrato una frattura allo zigomo destro (per la quale era stato poi operato all’ospedale di Parma) , una frattura ad un dito della mano destra e lesioni varie. Nella denuncia fatta poi ai carabinieri era stato in grado di indicare i nomi di tre degli aggressori, identificati poi dai carabinieri.
Il giudice Alessandra Cardarelli li ha condannati tutti a 7 mesi di reclusione (il pubblico ministero ne aveva chiesto 8 di mesi) ma con pena sospesa.
Si tratta, oltre al Caricchia, che ha 23 anni, di Salvatore Licciardi, 24 anni, di Cristopher Pellini, 23 anni, difesi dagli avvocati Daniela Ferretti, Paolo Bertoli e Gabriele Cerretti. L'aggredito si è costituito parte civile tramite l’avvocato Noris Bucchi e ha ottenuto una provvisionale di 4.500 euro, oltre al pagamento delle spese legali.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
