«Vogliamo che sia fatta chiarezza totale»
Scandiano, i genitori della scuola in cui è avvenuto l’ammanco dal fondo famiglie: «Che delusione, dopo tutti i sacrifici fatti»
SCANDIANO. Hanno tanta voglia di andare in fondo alla faccenda. C'è delusione e rabbia, fra i genitori della scuola elementare “Laura Bassi”, che fa parte dell’istituto comprensivo “Matteo Maria Boiardo” di Scandiano. È lì che si sarebbero verificati gli ammanchi di alcune migliaia di euro su cui ora sta indagando la magistratura reggiana. Si tratta di una scuola storica per il paese, con famiglie affezionate, che per generazioni vi hanno studiato all'interno, alternandosi una dopo l'altra. E in cui la partecipazione dei genitori alle attività, e alla soluzione dei problemi, è sempre stata alta. Proprio questo ha inasprito i sentimenti. «La scuola è gestita bene, con le dirigenti e le insegnanti c'è sempre stato un ottimo rapporto e crediamo che loro siano colpite quanto lo siamo noi», spiega un gruppo di papà e mamme di ragazzi che frequentano la scuola scandianese. «Però la delusione è tanta, soprattutto pensando ai sacrifici che tutti, noi compresi, abbiamo fatto. Questi sono anni di crisi, le risorse sono sempre meno e, per cercare di andare incontro alle esigenze, ci siamo tutti impegnati. C'è chi ha fatto torte, chi ha fatto i banchetti per venderle anche sotto l'acqua, nei giorni festivi», ricordano i genitori.
«L'abbiamo fatto tutti volentieri, perché è una cosa giusta da fare, e perché crediamo che tutti gli studenti debbano avere le opportunità migliori – aggiungono –. Certo che poi si rimane male, scoprendo di ammanchi di migliaia di euro, proprio quando a noi si chiede di impegnarci, di raccogliere fondi. E quando chi lavora nella scuola, allo stesso tempo, si trova a fare i salti mortali per operare con sempre meno risorse. Adesso – concludono le mamme e i papà dei ragazzini che frequentano la scuola – chiediamo che venga fatta chiarezza totale. C'è un inchiesta; speriamo che ci dia tutte le risposte».
Sotto inchiesta a piede libero per appropriazione indebita – dopo l’esposto per l’ammanco di denaro dal fondo famiglie (alcune migliaia di euro) – risulta essere Pietro Drammis, noto per essere il presidente del seggio elettorale 7 di Reggio. Seggio in cui si ipotizzano brogli elettorali, per i quali Drammis è stato sentito dalla Digos quale “persona informata dei fatti”. L’ammanco di denaro a scuola ovviamente non ha nulla a che fare con la questione del seggio elettorale.
Nel frattempo l’istituto comprensivo “Lazzaro Spallanzani” si dice completamente estranea alla vicenda (vedi articolo a lato). In effetti, l’ammanco riguarderebbe la scuola primaria “Laura Bassi”, che fa parte del “Boiardo”, altro istituto comprensivo scandianese, assieme alle scuole dell’infanzia e alla primaria San Francesco di via dell’Abate e alla scuola media Boiardo.
