Gazzetta di Reggio

Reggio

Boato e terremoto, una notte di paura

Boato e terremoto, una notte di paura

Reggiolo: scossa di magnitudo 2,8 alle 0.40 di ieri, avvertita ai piani alti delle case. I residenti: «Ormai siamo abituati»

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIOLO. A Reggiolo, paese simbolo nella nostra provincia, del terremoto 2012, con tante ferite ancora aperte, soprattutto nei monumenti storici e negli edifici pubblici, oltre a condomini ed abitazioni private, un po’ di paura ma nessun danno.

Al sindaco Roberto Angeli e al capo della Protezione civile “San Venerio” Mario Bertazzoni era arrivata via sms la notizia della scossa delle 0.40, magnitudo 2.8, ed epicentro a Mirandola (Modena).

Il movimento sismico, di tipo sussultorio, è stato avvertito ai piani alti delle abitazioni. Un boato seguito dalle vibrazioni di mobili e suppellettili. Tutto in pochissimi secondi.

Molti abitanti del posto non si sono neppure accorti del terremoto. Nessuno si è riversato in strada, nessuno è tornato a dormire in tende, camper o auto. Lo hanno saputo solo il mattino successivo chiacchierando al mercato con chi invece l'aveva sentito.

Vista l’esperienza di due anni fa, c’è chi in paese è ancora impaurito anche dal più piccolo movimento della terra. C'è addirittura chi ancora sobbalza sulla propria sedia, in casa, o sul divano davanti alla tv, al passaggio di auto a velocità sostenuta che attraversano dossi o tombini sopraelevati.

Nonostante il terremoto dell’altra notte, Reggiolo, e in genere tutta la Bassa, ha vissuto una giornata tranquilla.

Non c'è stato bisogno di attivare vigili del fuoco o mezzi della protezione civile per verificare lo stato degli edifici. E’ chiaro che in caso di scosse più “sostenute” oltre alla paura di rivivere l’incubo di due anni fa, c’è sempre la preoccupazione per quegli edifici danneggiati, che pur messi in una situazione di sicurezza, potrebbero subìre nuovi crolli.

«Non c’è motivo di allarmarsi – ha detto il sindaco Angeli – Io non l’ho neppure sentito. Siamo sempre vigili. L’esperienza di due anni fa ci ha insegnato tante cose, anche a convivere con questi eventi che si spera diventino sempre più rari. Vogliamo essere sempre positivi e pensare a ricostruire, bene, nel rispetto delle leggi, possibilmente in tempi rapidi e dare, a chi ancora non ce l'ha, una sistemazione definitiva. Lavoriamo giorno per giorno per la ricostruzione».

Il sisma dell’altra notte è stato maggiormente sentito in tutto il Basso mantovano in un raggio di 10 chilometri dall'epicentro tra cui Poggio Rusco, San Giacomo delle Segnate, San Giovanni del Dosso, Schivenoglia, Villa Poma, Gonzaga e Suzzara oltre ai centri modenesi di Cavezzo, Concordia sul Secchia, Mirandola e San Possidonio. Anche in questi paesi, un po’ di apprensione ma per fortuna nessun danno a persone e cose. Non smette di tremare invece la terra in provincia di Perugia (Umbria) colpita da una sciame sismico con magnitudo Richter comprese tra gli 0.7 e 1,4.

Mauro Pinotti