Omicidio volontario “per futili motivi”
Bibbiano: è l’accusa per Giovanni Nebbioso, che 9 mesi fa uccise Lorenzo Burani a colpi di pistola. Processo il 27 ottobre
BIBBIANO. Si terrà il 27 ottobre prossimo in Tribunale a Modena il processo contro Giovanni Nebbioso, il 51enne disoccupato che alle ore 22 del 26 settembre scorso uccise Lorenzo Burani, scultore 38enne di Bibbiano, durante il trasloco che il reggiano stava facendo per aiutare il 74enne Alessandro Pica – amico di entrambi – in via Sabatin a Lesignana, frazione di Modena.
Nebbioso, assistito dall’avvocato Annalisa Tirone, ha confessato il delitto al pm e ha anche più volte detto di essersi pentito di quel gesto omicida. Verrà giudicato con rito immediato. E’ accusato di omicidio volontario, aggravato dai futili motivi. Va considerato che non ci sono risvolti importanti da chiarire: la vicenda è già nota e ampiamente analizzata sia dagli investigatori dei carabinieri, sia dalla Procura che dalla medicina legale.
Lorenzo Burani, sposato e con una figlia di otto anni, è stato ucciso da Nebbioso con quattro colpi di pistola (un quinto lo avrebbe ferito a una mano) sparati dalle scale. Ha sempre sostenuto di essere stato in preda a un raptus, ma la pistola se l’era portata dietro: un elemento non secondario, se si tiene conto che il loro precedente incontro, sempre a casa del comune amico 70enne, era già finito con offese.
Nebbioso sostiene che Burani lo offendeva per la sua condizione di disoccupato senza un soldo in tasca, e che le battute del bibbianese gli avrebbero creato un profondo risentimento, spingendolo ad ucciderlo al loro incontro successivo.
Di fatto, la sera del 26 settembre dello scorso anno si è consumata una tragedia che ancora oggi resta per certi versi inspiegabile.
Lorenzo Burani, che viveva a Barco di Bibbiano con la famiglia, era andato a casa dell'amico Alessandro Pica, 74 anni, per aiutarlo nel trasloco, a Lesignana di Modena. Un trasloco però che il coinquilino dell'anziano, Giovanni Nebbioso, metalmeccanico 50enne di origine napoletana, non voleva veder compiere. E che già la sera prima era stato causa di una brutta discussione con il 74enne.
A finirci in mezzo è stato il 38ennne. Perché Nebbioso ha preso la pistola e ha sparato. Sei i colpi esplosi. Quattro quelli che hanno raggiunto lo sculture, uccidendolo sul pianerottolo delle scale della palazzina teatro del terribile omicidio. In un primo momento, Nebbioso si era allontanato gettando la pistola a terra. Poi era stato lo stesso metalmeccanico 50enne di origine napoletana a consegnarsi ai carabinieri. Attualmente, Giovanni Nebbioso è rinchiuso nel carcere di Modena. Ai funerali di Lorenzo Burani, officiati nella chiesa di San Francesco, a Reggio, hanno partecipato in tanti, al fianco della compagna Valeria, dei genitori Franco ed Elsa e della figlia della coppia. In tanti hanno voluto dare un contributo per il futuro della bambina. Per i famigliari della vittima (i genitori, la convivente, la figlia minorenne e il fratello) – che si costituiranno parte civile tramite l’avvocato Vainer Burani – il processo sarà la riapertura di una ferita insanabile, ma anche il modo per ottenere giustizia.
