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Reggio maglia nera tra i 51 locali della catena

Reggio maglia nera tra i 51 locali della catena

Dal furto di borse alla rissa. Decine di episodi ripresi dalla videosorveglianza interna

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Chef Express è presente nella stazione di Reggio dal 2003. La società, controllata dalla multinazionale Cremonini, gestisce sia il bar-caffetteria sia il ristorante Mc Donald. In tutto, la catena conta 51 locali in altrettante stazioni italiane. Secondo la casistica di crimini snocciolata ieri dai vertici dell’azienda, Reggio è la peggiore piazza nella quale lavorano. Dietro ci sono Pisa e Roma Termini. «La situazione di Reggio Emilia è assolutamente quella più critica con la quale abbiamo a che fare in Italia» spiega Angelo Scafuto, dirigente di Chef Express. Molti degli episodi raccontati ieri dai vertici della Cremonini durante una conferenza stampa, sono stati ripresi dalle telecamere della videosorveglianza, consegnati poi alla questura per le indagini del caso. C’è l’ignaro passeggero che scrive un sms al bancone del bar, preso di mira da due ragazzi, uno dei quali gli ruba la borsa appoggiata a uno sgabello, passandola al complice che scappa. Il viaggiatore, quando si gira, si accorge del furto. Per non destare sospetti, il primo ladro si offre addirittura di aiutarlo a ritrovare la borsa. C’è poi la violenta aggressione di qualche giorno fa, finita con le cure in ospedale di un vigilante. Altre immagini, sempre riprese dalle videocamere, testimoniano il consumo di droghe appena fuori dalla porta che collega il bar con piazzale Marconi. «Noi stiamo continuando a sostenere ingenti costi per la sicurezza interna e l’accoglienza dei clienti» spiega l’azienda, che spende per i vigilantes 2mila euro al mese. «Non possiamo però fare nulla contro gli assembramenti di persone nullafacenti che stazionano sui davanziali importunano le persone ».(e.l.t.)

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