Anche Scarpino è in corsa per il ruolo di presidente
È sfida a quattro nel Pd per la scelta dello scranno più alto di Sala del Tricolore Tra i nomi, il consigliere finito nella bufera per le schede contestate al seggio 7
Una corsa a quattro. E fra i candidati ci sarebbe anche Salvatore Scarpino, il consigliere comunale finito nella bufera per l’inchiesta sui presunti brogli elettorali. È una sfida tutta interna al Pd quella che si combatterà nei prossimi giorni per la scelta del presidente del Consiglio comunale. Lunedì sera l’appuntamento che potrebbe essere decisivo, quando tutti i consiglieri democratici si incontreranno in una riunione nella quale saranno illustrate tutte le autocandidature, ormai a ridosso del primo consiglio in programma giovedì prossimo. Finora, in pole position, sempre il nome di Emanuela Caselli, presidente uscente che andrebbe così verso la riconferma. Ma, con il passare delle ore, in casa Pd hanno preso corpo anche altre candidature. E alla resa dei conti si presenteranno in quattro: oltre a Caselli, anche Claudia Aguzzoli, Roberta Pavarini e soprattutto Salvatore Scarpino, uno dei nomi che – insieme a quello di Teresa Rivetti – è finito nelle schede contestate del seggio 7 di viale Montegrappa, per le quali lo stesso consigliere democratico si è sempre considerato parte lesa. Sono questi i quattro candidati su cui la pattuglia di consiglieri Pd sarà chiamata ad una scelta, per una decisione da prendere prima del passaggio ufficiale in Sala del tricolore, dove l’elezione del presidente del consiglio potrebbe passare dopo tre votazioni, tutte a scrutinio segreto: nelle prime due chiamate, è necessario raggiungere i due terzi dei 32 componenti del consiglio. Nella terza, invece, sono sufficienti 17 voti, cioè la metà più uno. Le autocandidature sarebbero espressione di quattro diverse correnti interne, ma trovano un comune denominatore nel fatto che tutti i democratici sono alla ricerca di una figura considerata dotata di esperienza amministrativa. Se Caselli è già stata presidente del Consiglio, infatti, Aguzzoli e Pavarini sono reduci da esperienze nelle circoscrizioni. Quanto a Scarpino, invece, è stato presidente della commissione consiliare Assetto ed uso del territorio. Ed è l’unico consigliere al terzo mandato. Ma non solo la sfida per il ruolo di presidente del Consiglio. In ballo, entro giovedì, anche la scelta del capogruppo. Su questo versante, per ora, gli sfidanti restano due: il recordman di preferenze, Andrea Capelli, da sempre dato in vantaggio, al quale negli ultimi giorni si è affiancato anche Gianluca Cantergiani, sostenuto tra gli altri da Federica Franceschini, Christian Vergalli e Roberta Pavarini.
