«Ecco la giunta più giovane di sempre»
Luca Vecchi mostra la sua squadra di assessori: età media di 39 anni. «Nomine delle coop? Sarò il sindaco di tutti»
«C’è un’età media di 39 anni: è la giunta più giovane di sempre». Manca, a causa di un impegno di lavoro, Raffaella Curioni, assessore all’Educazione e alla Conoscenza. Ma Luca Vecchi, nell’ufficializzare la nuova giunta, ammette di aver avuto una certa urgenza, non volendo ridursi all’ultimo secondo come avvenuto in passato, in modo da mettersi al lavoro il prima possibile, già la prossima settimana. Quattro donne e quattro uomini, con le indiscrezioni dei giorni scorsi confermate.
Così il neosindaco ha presentato ieri pomeriggio la sua squadra di assessori, per una giunta che, come spiega lo stesso Vecchi, «non guarda al principio della rappresentanza politica, ma diventa un luogo di competenze che collaborano con il sindaco». Respinte al mittente le accuse di quanti hanno individuato nelle nomine un’eccessiva impronta del mondo cooperativo, la cui presenza secondo Vecchi è limitata alla sola Curioni (presidente di Qua.Dir, istituto di alta formazione di Legacoop), con l’assicurazione che «non c’è nessun disegno e dopo i 46mila voti ottenuti, sono diventato il sindaco di tutta la città e governerò con questa terzietà». Quanto alle deleghe, Vecchi ne terrà tre: non solo Cultura e Sport, ma anche il Coordinamento delle politiche per lo sviluppo economico («Ogni singolo assessore darà il proprio contributo allo sviluppo dell’economia locale»). La delega di vicesindaco è affidata a Matteo Sassi, l’unico assessore in quota Sel, che viene riconfermato anche al Welfare. «Sel non ha chiesto il vicesindaco - spiega Vecchi – ma nell’ambito della coalizione è stato l’unico partito che ha eletto un esponente. Il mio è un segnale di apertura». Riconferma anche per Natalia Maramotti, che oltre alle deleghe al Commercio assume anche la Sicurezza e la Cultura della Legalità, tema caldissimo in questi giorni in cui la città è sconvolta da inchieste della magistratura. Una delega, quest’ultima, che Vecchi ammette di aver pensato proprio alla luce di questi avvenimenti, in modo da «aprire un discorso costruttivo sul rispetto delle regole». E a chi ha storto il naso per la scelta di Maramotti, il sindaco ha ribadito le motivazioni della sua decisione: «Ha esperienza anche più di me ed è una scelta nella logica del dare continuità la lavoro svolto». Dalla Provincia al Comune, assessore a Infrastrutture del territorio e Beni comuni con deleghe ad Ambiente, Mobilità, Infrastrutture e Lavori pubblici, Politiche energetiche è Mirko Tutino. «Il suo contributo sui beni comuni è riconosciuto a livello nazionale», dice Vecchi. Mentre alla Rigenerazione Urbana la nomina è andata a Alex Pratissoli. «Il tema della città non è più l’espansione edilizia - afferma Vecchi – ma la rigenerazione. Per questo abbiamo scelto questa delega». Francesco Notari è il nuovo assessore a Bilancio, Patrimonio pubblico e partecipate con delega alla Valorizzazione del patrimonio e, soprattutto, alla Governance delle partecipate, secondo un nuovo modello di gestione che il sindaco vuole mettere in campo nelle società pubbliche, da cui lo stesso proviene (presidente di Aeroporto e Campus). Per Valeria Montanari, le deleghe all’Agenda digitale alla partecipazione e cura dei quartieri. «Lo scopo è collegare tutti i luoghi di partecipazione, dalla rete digitale fino ai parchi», dichiara il sindaco. Un assessorato nuovo, infine, per Serena Foracchia: quello alla Città internazionale con delega alla progettazione europea. «Sarà un elemento di vanto e innovazione», replica Vecchi a quanti hanno criticato la delega, alla quale si aggiungono anche quelle ai Diritti di cittadinanza e alla Città interculturale. «Un nuovo modo di intendere l’immigrazione», conclude il sindaco.
