La tragedia dell’ingegner Arnaldo Vischi rapito e assassinato da ex partigiani
L’ingegner Arnaldo Vischi, direttore delle Officine Reggiane, alla fine della guerra ottenne dal Comitato di Liberazione Nazionale il benestare al proseguimento nell’incarico lavorativo. Non poteva...
L’ingegner Arnaldo Vischi, direttore delle Officine Reggiane, alla fine della guerra ottenne dal Comitato di Liberazione Nazionale il benestare al proseguimento nell’incarico lavorativo. Non poteva quindi dirsi persona compromessa con il regime fascista. La sera del 31 agosto 1945 mentre rincasava in auto, verso Bagnolo si trovò la strada sbarrata da tre persone. Si trattava di partigiani comunisti, ex dipendenti delle Reggiane, che lo rapirono. Il giorno dopo fu ritrovato il suo cadavere (nella foto il funerale). Il Pci diede la colpa ai fascisti ma le indagini dimostrarono il contrario. Due fra le persone che si ritiene commisero il delitto sparirono nel nulla, mai si ritrovarono i loro corpi. Di Vischi si tornò a parlare nel 1990, con il “Chi sa parli” di Otello Montanari.
