Stipendi, è rischio amministratori part-time
Curioni assente per lavoro all’incontro di ieri. Pratissoli: «Continuerò ad essere libero professionista»
«Motivi di lavoro». Ufficialmente è questa la giustificazione data per l’assenza di Raffaella Curioni all’appuntamento di presentazione della giunta, ieri pomeriggio alle 16 nella Sala Rossa del municipio. Un impegno preso già da giorni, spiegano dal Comune, fuori città, non rimandabile. Soprattutto alla luce del fatto che la presentazione era in realtà in programma già venerdì, ed è slittata all’ultimo secondo perché bisognava ultimare la delibera. Presentazione rinviata, ma impegno di lavoro non rimandabile. Di qui l’assenza. Un dettaglio. Che però ha aperto subito un piccolo caso. Non tanto per l’assenza di per sè. Ma, soprattutto, perchè sintomo di una scelta che dovranno fare tutti i neo-assessori rispetto alle occupazioni svolte finora. In sostanza, due sono le strade: un impegno a tempo pieno nell’amministrazione oppure un impegno “part-time”, continuando a mantenere il posto di lavoro. Un tema emerso ieri soltanto marginalmente, quando Pratissoli, libero professionista e consulente di enti pubblici e privati, ha corretto il tiro sul suo attuale coinvolgimento con Studio Alfa, di cui era socio prima di aver ceduto le quote: «È una società che c’era prima di me e ci sarà dopo di me», dice, per poi aggiungere che non esclude di occuparsi del suo lavoro «fuori dal territorio reggiano, non in materia urbanistica, ma di energia». Una frase sulla quale Vecchi è subito intervenuto con una battuta, dicendo che lo avrebbe messo sotto («vediamo poi se avrà tempo») e ricordando di essere lui stesso ormai «un commercialista in via di rottamazione». Ma, battute a parte, la natura della scelta sarà anche di tipo economico, dal momento che i compensi degli assessori variano in base al tipo di aspettativa che prendono. E non è detto che a tutti i neo-nominati, conti alla mano, convenga vivere con lo stipendio da “politico”. Gli importi lordi mensili delle indennità di funzione (da corrispondersi per 12 mensilità) previsti dalle norme sono inf atti pari a 5.362,07 euro per il sindaco e a 4.021,56 euro per il vicesindaco. Per un assessore collocato in aspettativa non retribuita è di 3.378,09 euro, mentre per un assessore non collocato in aspettativa non retribuita è 1.689,04 euro. Trattandosi di importi lordi, per il netto serve detrarre circa il 40%. È sul tema degli stipendi, è intervenuto in maniera diffusa ieri Matteo Sassi, parlando della necessità di contrastare l’antipolitica anche puntando sulla qualità della politica, che ha dei costi. Tra i nodi da sciogliere, infine, le dimissioni di Notari dall’aeroporto e Campus, altrimenti la sua figura sarà incompatibile con quella di assessore. (e.spa.)
