«Truffato, cercai aiuto da Silipo»
Riascoltato Salsi: «Raggirato da una donna, volevo recuperare il milione perso»
Ha risposto per oltre quattro ore alle domande del pm Valentina Salvi.
Stiamo parlando dell’imprenditore 57enne Mirco Salsi – ex patron della Reggiana Gourmet – che, assistito dall’avvocato difensore Romano Corsi, ha deciso di parlare, dopo che il 12 giugno si era avvalso della facoltà di non rispondere nell’interrogatorio di garanzia davanti al gip Angela Baraldi. L’imprenditore di Bagnolo, per chi indaga, è una figura di primo piano della cricca: avrebbe “iniettato” un sacco di denaro per fini illeciti, pur di farlo fruttare con tassi di gran lunga superiori a quelli di mercato. «Salsi ha chiarito la sua posizione – replica alla Gazzetta l’avvocato Corsi – prendendo le distanze dall’accusa di associazione a delinquere. Ha spiegato i suoi rapporti con tre versanti ben precisi. Con le società “cartiere” che emettevano fatture fasulle aveva rapporti commerciali assolutamente fisiologici. Ad Antonio Silipo si era rivolto perché aveva subito una truffa da un milione di euro da una donna e gli era stato suggerito proprio quest’uomo per cercare di recuperare tutti quei soldi. Silipo, mentre stava adempiendo a questa sorta di recupero-crediti, aveva emesso con la sua impresa edile due fatture a favore di Salsi. Infine Marco Gibertini: c’era sempre in mezzo, ha presentato a Salsi sia Silipo che i titolari romani delle “cartiere”». Da parte sua Silipo, già sentito due volte in carcere a Parma, si è definito «pedina di altri» e di non essere quel criminale descritto dagli atti d’indagine, ma un imprenditore edile in difficoltà che ha chiesto aiuto alle persone sbagliate.(t.s.)
