Un dolore lungo 70 anni per i 32 morti
A Vezzano le cerimonie per l’anniversario del massacro della Bettola con la presentazione di un volume e la musica di Cisco
VEZZANO. Musica, memoria, un monumento rimesso a nuovo e momenti ufficiali. Saranno due serate intense, quelle di oggi e domani fra La Bettola e Montalto, organizzate dal Comune di Vezzano con Istoreco per ricordare il 70° anniversario dell’eccidio della Bettola e vedranno alternarsi numerosi ospiti. Si parte questa sera alle 20.30 alla tradizionale sagra di San Giovanni alla Vecchia, nel centro della frazione.
Durante la festa ci sarà la presentazione ufficiale del libro “La Bettola. La strage della notte di San Giovanni” realizzato da Matthias Durchfeld e Massimo Storchi di Istoreco, su commissione del Comune, prima pubblicazione da oltre mezzo secolo sui fatti del 1944. La commemorazione vera e propria è prevista lunedì 23 giugno, a pochi metri dal luogo del massacro compiuto dalle truppe tedesche. Alle 20 a La Bettola, nel piazzale dove si trova il monumento celebrativo, interverranno il prefetto di Reggio Antonella De Miro, Storchi e Durchfeld di Istoreco, gli amministratori pubblici di Vezzano. Con loro Italo Rovali, presidente dell’associazione dei familiari delle vittime dell’Eccidio di Cervarolo, e Gian Luca Luccarini, presidente dell’associazione dei familiari delle vittime degli Eccidi di Grizzana-Marzabotto-Monzuno. Sarà l’occasione per presentare la revisione del vasto monumento dedicato alle trentadue vittime del massacro del 24 giugno 1944.
Per il 70° anniversario il monumento è stato sistemato e allargato, finendo per creare una sorta di recinto sacro nel piazzale dove è stato costruito e dove si trovano le lapidi con i nomi delle donne e degli uomini uccisi dai nazifascisti. Il progetto è stato curato dagli architetti Antonella Predieri e Angelo Dallasta grazie alla collaborazione della famiglia Valcavi, che vive nella zona e ha concesso l’area per il cantiere.
Prevede uno spazio molto più ampio rispetto al precedente, che oltre alle lapidi con i nomi delle vittime presenta diversi arredi architettonici.
Terminata la commemorazione, la serata proseguirà alle 21.30 a Casa Lolli, vicino a Montalto, con un concerto di tre ex Modena City Ramblers: il cantante Cisco affiancato da due dei fondatori della band, il fisarmonicista Alberto Cottica e il chitarrista Giovanni Rubbiani. Una scelta ben precisa, che ricorda un altro legame forte. Cottica è infatti il nipote di Liliana Del Monte, una delle poche superstiti della strage, sopravvissuta gettandosi dalla propria casa in fiamme.
E poi soccorsa prima da un soldato tedesco impietosito e poi da altre persone scampate alla strage. I Modena City Ramblers hanno registrato canzone “L’unica superstite”, dedicata a Liliana, nell’album “La grande famiglia” uscito nel 1996. Ed ora i tre ex componenti, fra cui il nipote della Del Monte, si ritrovano insieme per un nuovo omaggio alla donna ed alle vittime della Bettola. Il concerto sarà preceduto dall’esecuzione del canto popolare “La Bettola” del Coro Mundura di Montalto.
Adriano Arati
