Gazzetta di Reggio

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Da Reggio alle borgate romane

Da Reggio alle borgate romane

Don Pietro Rabitti nominato parroco di Santa Ruffina, alle porte della Capitale

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Arrivi e partenze, verso nuovi incarichi, nell'ambito della famiglia sacerdotale reggiana guidata dal vescovo Massimo Camisasca.

Chi lascia la nostra città è il trentasettenne don Pietro Rabitti che operava come vice parroco a San Martino in Rio, una unità pastorale della quale fanno parte i centri abitati di Trignano, Gazzata, Prato, Lemizzone e Stiolo e dove, in dieci anni di permanenza, ha saputo guadagnarsi stima e alta considerazione. Come ha confermato l'emozione suscitata dall'annuncio della sua partenza dato proprio da monsignor Camisasca nel giorno in cui don Rabitti festeggiava gli undici anni di ordinazione. In questi due lustri don Pietro ha dato prova di capacità organizzative e di sensibilità verso i bisogni materiali e spirituali dei fedeli. E' stato fra l'altro animatore principale dell'attività dei giovani per i quali ha organizzato diversi campeggi, soprattutto in montagna, sua grande passione. Ora andrà a guidare la parrocchia che si è formata alle porte della capitale, in quel di Porto Santa Ruffina. Si tratta di un'area compresa nella sezione della diocesi posta sotto la giurisdizione di Roma che accoglie i Comuni di Fiumicino, Cerveteri, Ladispoli, Santa Marinella, Riano, Castelnuovo di Porto, la frazione di Santa Severa Norma di Tolfa ed altri abitati limitrofi.

Al di là dell'importanza della "promozione" spicca il fatto che don Rabitti ha formato la sua missione sacerdotale con il movimento Familiaris Consortio accogliendo quindi l'eredità spirituale del movimento fondato da don Pietro Margini e gli insegnamenti di don Luca Ferrari. Non sarà il solo perché a Roma, per completare gli studi verso l'ordinazione sacerdotale, ci sarà un altro rappresentante della stessa associazione, il diacono Domenico Reverberi.

Pur sapendo di privarsi di due qualificati rappresentanti della Chiesa reggiana il vescovo Camisasca ha dato il pieno assenso al trasferimento avendo conosciuto, in qualità di Superiore della Fraternità sacerdotale dei missionari di San Carlo, la profondità e i valori di queste vocazioni. Indubbiamente per la Familiaris Consortio sarà una importante verifica oltre che un indubbio riconoscimento. Il vescovo di Reggio perderà inoltre la presenza di Davide Matteini, 31enne riminese appartenente alla famiglia sacerdotale di San Carlo Borromeo che è presente nella diocesi vescovile reggiana. Matteini sarà diacono, sempre a Roma, nella basilica di Santa Maria Maggiore. Al suo posto arriverà il 39enne Umberto Tagliaferri di Lecco.