Si getta dal 4° piano mentre l’ufficiale giudiziario esegue lo sfratto
Tragedia in mattinata in via Fratelli Rosselli: aperta un’inchiesta
REGGIO EMILIA
Tragedia questa mattina in via Fratelli Rosselli: un uomo di 63 anni Erio Boldrini si è gettato dalla finestra del quarto piano dove abitava, poco prima che l’ufficiale giudiziario eseguisse lo sfratto esecutivo. Inutili i soccorsi del personale sanitario e dei carabinieri che sono arrivati sul posto. L’uomo è morto sul colpo.
IL CORDOGLIO DEL VICE SINDACO. "La tragedia accaduta stamattina in via Fratelli Rosselli scuote profondamente l’Amministrazione comunale e tutti coloro che hanno a cuore la vita umana. Non è sufficiente esprimere alla famiglia del signor Erio Boldrini il cordoglio di noi tutti" dichiara Matteo Sassi, neo vice sindaco.
"Allo stesso modo non conta, in questo momento, elencare le risorse che negli ultimi anni sono state investite a sostegno delle famiglie in condizione di emergenza abitativa. E’ il tempo in cui bisogna dire a chiare lettere che il diritto di proprietà non può valere più della vita di una persona. Ciascuno - evidenzia - deve interrogarsi sulla solitudine di tante persone nell’affrontare fasi difficili della propria vita. L’attenzione delle istituzioni deve dunque essere rivolta alla condizione di sofferenza sociale di parte rilevante della nostra comunità. Gli effetti della crisi economica, a cominciare dalla disoccupazione di lungo corso che colpisce tante persone, hanno mutato la fisionomia del Paese e anche della nostra città. Ci sono problemi nuovi, che hanno il volto antico della povertà, che devono essere affrontati non solo sul piano politico ed economico ma anche culturale". "Bisogna combattere ogni barriera discriminatoria che soffoca la condizione di povertà e fragilità sociale nella vergogna. L’Amministrazione comunale sarà impegnata, fin dai prossimi giorni, a potenziare le politiche di sostegno alle famiglie in condizione di emergenza abitativa a cominciare dall’individuazione di nuove risorse" conclude.
Più nello specifico ho avuto modo di contattare il presidente del Tribunale di Reggio Emilia, dottor Francesco Caruso, e di concordare con lui la necessità d’istituire immediatamente un tavolo di confronto interistituzionale che monitori l’esecuzione degli sfratti per morosità e individui ogni azione possibile per governare una questione sociale, che non può essere lasciata alla mera applicazione di norme a tutela della proprietà.
