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GUASTALLA

“Alive” ha ricordato la strage del mercato

GUASTALLA. Si è aperto con le angoscianti immagini del “cuore” di piazza Repubblica a fuoco, il servizio andato in onda domenica sera su “Alive-storie di sopravvissuti” su Rete 4. Il programma...

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GUASTALLA. Si è aperto con le angoscianti immagini del “cuore” di piazza Repubblica a fuoco, il servizio andato in onda domenica sera su “Alive-storie di sopravvissuti” su Rete 4. Il programma condotto da Vincenzo Venuto ha dedicato circa un quarto d’ora al disastro del 9 marzo 2013, quando al mercato di Guastalla persero la vita Teresa e Bianca Maria Montagna e Rossana Mango, rimaste intrappolate all’interno del bancone rosticceria che esplose alle 12.15 di quel sabato mattina. Il servizio è stato corredato da immagini originali ed è stato arricchito dalle dichiarazioni di alcune persone che vissero in prima persona quel tragico evento.

L’apertura è stata dedicata all’ex sindaco Giorgio Benaglia, che ricordò come quelle scene fossero purtroppo paragonabili a quelle che si vivono in guerra, mentre don Alberto Nicelli ha sottolineato l’impotenza che chiunque provò davanti alla forza distruttrice del fuoco. Toccanti anche le testimonianze dei colleghi delle vittime: alcuni ambulanti hanno infatti rievocato gli attimi appena successivi alle due esplosioni, con alcune persone che si davano alla fuga dopo essere stati investiti dalle fiamme.

La seconda parte del servizio ha avuto un risvolto più “tecnico” in quanto Roberto Vernaci, caposquadra dei vigili del fuoco di Guastalla, ha descritto i dettagli dell’intervento, mirato – oltre che a spegnere le fiamme – a mettere in sicurezza le altre tre bombole di cui era dotato il banco rosticceria e ha ricordato quanto sia stato difficile mantenere a distanza di sicurezza i tanti curiosi. Spazio anche al “day after” dell'incidente, con la commemorazione delle vittime proprio in piazza Repubblica.

Qui, come ricordato al termine del servizio, resiste ancora la magnolia che il giorno della tragedia venne bruciata dalle fiamme. Oggi la pianta, dopo la primavera appena trascorsa, è fiorita e tornata alla vita.