Il difensore gli porta in cella le pagelle dei due figli
Al di là che con il suo difensore, Marco Gibertini in carcere non ha sinora avuto nessun contatto. Dal momento dell’arresto gli è stato infatti applicato il divieto di colloquio, perché alla Pulce è...
Al di là che con il suo difensore, Marco Gibertini in carcere non ha sinora avuto nessun contatto.
Dal momento dell’arresto gli è stato infatti applicato il divieto di colloquio, perché alla Pulce è rinchiuso un altro degli indagati (l’imprenditore 40enne Omar Costi).
Solo ieri è arrivato l’ok per i colloqui in carcere con la moglie, quindi da dieci giorni nessun familiare ha potuto incontrare in carcere il noto volto tv reggiano.
«Gli ho portato in carcere le pagelle dei due figli – spiega l’avvocato Liborio Cataliotti – me le ha date la moglie. Sono papà anch’io, mi è sembrato giusto farlo dal punto di vista umano».
Il cambio dei vestiti – non potendo contare sui familiari, visto il divieto – è stato assicurato a Gibertini dal carcere. Il 48enne non ha voluto leggere i giornali in cella. Una sua scelta. «Vive con difficoltà l’ambiente – aggiunge Cataliotti – perché è in pratica in isolamento totale. E’ un dato non indifferente per una persona non abituata, un trauma fortissimo. E’ molto provato, comunque ha affrontato l’interrogatorio con lucidità».
Con il difensore ritorniamo sulla situazione familiare di Gibertini, al momento senza uno sbocco nemmeno per richiedere gli arresti domiciliari: «Mi sto facendo parte attiva – commenta l’avvocato Cataliotti – ma non è facile entrarvi e non intendo farlo più di tanto, perché stiamo parlando delle dinamiche di una famiglia finita in una storia delicata come questa. Spero che venga trovata una soluzione».©RIPRODUZIONE RISERVATA
