Incontri per docenti su nuove tecnologie rivolte alla didattica
NOVELLARA. Ha preso il via nel Teatro della Rocca a Novellara, affollato di insegnanti, il corso di formazione in tre incontri promosso dalla Rete Scuola BassaReggiana, comprendente gli istituti...
NOVELLARA. Ha preso il via nel Teatro della Rocca a Novellara, affollato di insegnanti, il corso di formazione in tre incontri promosso dalla Rete Scuola BassaReggiana, comprendente gli istituti comprensivi di Novellara. Gualtieri. Reggiolo, Guastalla, Luzzara e Poviglio. Il tema affrontato è complesso e di grande attualità: “Oltre la scuola trasmissiva. Verso una didattica per problemi, progetti e competenze”. Due i relatori: Enzo Zecchi, ideatore e responsabile scientifico dal progetto Lepida Scuola e consulente-formatore dell’Ufficio scolastico Regionale di Bologna; Roberto Menozzi, docente di Matematica applicata, esperto di Lepida per l’utilizzazione delle nuove tecnologie nella didattica.
L’inserimento nella didattica delle nuove tecnologie è un problema che intriga da molti anni la nostra scuola. Quella degli insegnanti, che si sono formati nella totalità dei casi in una scuola basata esclusivamente sulla didattica trasmissiva, rimane la categoria di professionisti più in difficoltà nell’inserimento delle tecnologie nel quotidiano. Partendo da questa constatazione, Zecchi e i suoi collaboratori hanno dato vita in Emilia Romagna al progetto “Lepida Scuola”: con una rete di oltre cinquecento docenti impegnati da anni nella ricerca educativa per una scuola basata sullo sviluppo delle competenze.
Il problema vero non sarebbero quindi, per Lepida Scuola, le tecnologie ma l’intreccio fra tecnologie e didattica.
«Sapendo che – ha precisato Zecchi – la didattica tradizionale non va gettata, ma occorre creare all’interno di questa delle finestre più o meno ampie per l'inserimento dei modelli di didattica attiva».
Vittorio Ariosi
