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le contromosse

Nuovi bigliettoni impossibili da imitare

La misura più efficace per arginare il fenomeno della contraffazione degli euro è di renderli irripetibili. «E' quanto sta facendo la Banca Centrale Europea attraverso la Banca d'Italia – spiega il...

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La misura più efficace per arginare il fenomeno della contraffazione degli euro è di renderli irripetibili.

«E' quanto sta facendo la Banca Centrale Europea attraverso la Banca d'Italia – spiega il direttore della sede reggiana, Rizzitello – che ha avviato l'emissione di una nuova serie di banconote. Quella da cinque euro è in circolazione dal 5 maggio 2013; ora tocca a quella da 10 che sarà distribuita il 23 settembre. Vecchie e nuove resteranno sul mercato insieme e le prime potranno essere permutate presso di noi per lungo tempo. Gradualmente toccherà ai tagli superiori. Gli euro, simbolo tangibile dell'Unione Europea, vengono utilizzati da 334 milioni di cittadini di 18 Paesi. Il loro cambio permetterà l'adozione di avanzati elementi di sicurezza tesi a rafforzare la protezione dalle contraffazioni».

Di quali accorgimenti si tratti lo precisa la dottoressa Maria Golia, funzionario della sede reggiana: «Sarà difficile farne copia. La vernice impiegata per la colorazione sarà nuova e fra l'altro ridurrà l'impatto ambientale perché avrà la stessa tollerabilità di un prodotto cosmetico. Significativo anche il fatto che le nuove banconote avranno un volto. L'elemento grafico è infatti arricchito da una figura mitologica greca, una effige ricavata da un vaso di oltre 2.000 anni fa rinvenuto nell'Italia meridionale e custodito al Louvre. L'originalità è però soprattutto nel fatto che l'autenticità potrà essere verificata con tre semplici mosse: toccando gli elementi in rilievo sul margine; guardando la filigrana in controluce con il ritratto di Europa e notando un cambio di colore dal verde smeraldo al blu scuro; e poi muovendo la banconota si evidenzieranno ologramma e cifra del valore. Alcuni elementi saranno percepibili anche da chi ha limitazioni visive e uditive».

«Stiamo contattando le associazioni alle quali fanno riferimento migliaia di operatori – aggiunge il dottor Rizzitello – per incontri illustrativi e per aggiornare le apparecchiature di controllo in dotazione presso le casse di banche ed esercizi pubblici e privati. Pensiamo a gestori di negozi, benzinai, tabaccai, addetti ai parcheggi, cassieri di supermercati, edicolanti. Vogliamo essere pronti per il 23 settembre. Il Ministero dell'Economia e Finanza, l'ufficio Ucamp, gli sportelli delle banche, sono mobilitati. Sarà infine disponibile un numero verde (800.196.969) per ottenere indicazioni e chiarimenti. La lotta ai falsari passa dalla collaborazione di tutti».

In Emilia Romagna la Banca d'Italia è operativa con una sede regionale a Bologna e le filiali di Forlì, di Piacenza per i rapporti con le banche e di Reggio per i servizi all'utenza. (l.v.)