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Ragazzini investigatori

Ragazzini investigatori

Chiamano il 113, inseguono i ladri e li fanno arrestare

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Se ne sono accorti – domenica pomeriggio, intorno alle 18 – alcuni ragazzi che stavano giocando a calcio in un vicino campetto: “qualcosa” di strano stava accadendo al circolo Arci di via Bassetta, a Cella e proprio attorno alle loro biciclette.

Subito i ragazzi, tutti minorenni, hanno segnalato il fatto al 113 e avendo capito che erano proprio le loro quelle tre biciclette con cui altrettante persone si stavano allontanando dal circolo attraverso la pista ciclabile, hanno astutamente seguito i loro movimenti, fornendo con il cellulare all’operatore in servizio nella sala-radio della questura non solo le descrizioni dei tre ladruncoli, ma anche l’itinerario di fuga.

Le puntuali indicazioni fornite consentivano ad una volante tempestivamente intervenuta di localizzare in fretta quei tre in fuga. Sono stati intercettati in via Fratelli Cervi, mentre stavano puntando verso il centro storico. Una cattura-lampo, perché i tre sono stati colti di sorpresa e si sono trovati nell’impossibilità di allontanarsi ulteriormente e di porre resistenza. Si tratta di tre rumeni – due vivono a Sant’Ilario, uno a Reggio – in stato di ebbrezza, che hanno subito confessato.

Sono così finiti nei guai Alexandru George Lungu (22 anni), Florin Mihail Cecrel (21 anni) e il 20enne Andrei Surugi (è quest’ultimo il rumeno che risiede in città).

In questura, poco dopo, i ragazzi derubati hanno riconosciuto sia le loro biciclette che i tre ladri. Da qui al carcere il passo è stato breve. Formalizzata la denuncia, ai ragazzi sono state restituite le biciclette.

Ieri mattina, quindi poche ore dopo l’arresto, i tre rumeni hanno affrontato il processo per direttissima davanti al giudice Cristina Beretti.

Tutti difesi dall’avvocato Ernesto D’Andrea, hanno patteggiato sei mesi di reclusione, ma con sospensione condizionale della pena. A fine-udienza sono stati scarcerati. (t.s.)

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