Un caso di Tbc polmonare, ragazzo di 15 anni ricoverato
GUASTALLA. Dopo quello resistrato il 9 aprile 2013 ad una ragazza che frequentava la scuola media Ferrante Gonzaga” di Guastalla, la direzione dell’Ausl di Reggio Emilia informa che è stato...
GUASTALLA. Dopo quello resistrato il 9 aprile 2013 ad una ragazza che frequentava la scuola media Ferrante Gonzaga” di Guastalla, la direzione dell’Ausl di Reggio Emilia informa che è stato diagnosticato un nuovo caso di tubercolosi polmonare in un alunno frequentante una classe del Centro Formazione Professionale Bassa Reggiana di Guastalla. Il ragazzo è attualmente ricoverato all’Arcispedale “Santa Maria Nuova” di Reggio Emilia dove ha iniziato la terapia specifica. Le sue condizioni di salute, comunque, non destano preoccupazioni.
«Abbiamo fatto quanto suggeritoci dall'Asl – dicono alla segreteria della scuola – Sul caso di Tbc non abbiamo altro da aggiungere».
Si tratta di un giovane straniero di 15 anni. La tubercolosi è una malattia a prevalente localizzazione polmonare e si può trasmettere, da persona a persona, per via respiratoria.
La trasmissione della malattia avviene attraverso un contatto stretto e molto prolungato con il malato in uno spazio confinato nei 3 mesi precedenti l’esordio della malattia. Tutti i compagni di corso del giovane stanno seguendo la necessaria profilassi. L’Ausl ha previsto test su una quarantina di persone. Il contagio, comunque, non avviene con facilità: sono necessarie particolari condizioni ambientali, legate alla tipologia della malattia ed allo stato immunitario del soggetto esposto.
Le manifestazioni cliniche caratteristiche sono rappresentate da tosse resistente alle comuni terapie (antibiotici, aerosol, ecc.), febbre persistente, malessere generale, stanchezza, dimagrimento, brividi e sudorazione notturna. La malattia è curabile con terapia antibiotica specifica per un periodo congruo come previsto dai protocolli terapeutici. Il servizio Igiene e Sanità Pubblica ha già avviato tutte le procedure previste per l’individuazione dei contatti a rischio, lo svolgimento degli accertamenti sanitari necessari, la sorveglianza sanitaria dei contatti e la comunicazione alle famiglie coinvolte. (m.p.)
