Un etto di hascisc in auto Arrestato e già rilasciato
Correggio, un 32enne si giustifica davanti al giudice: «E’ per uso personale» Il processo per detenzione e spaccio di droga si terrà il 29 settembre
CORREGGIO. Ieri mattina, davanti al giudice Cristina Beretti, difeso dall’avvocato Massimo Covi, si è giustificato dicendo che l’hascisc che aveva nello zaino quando i carabinieri lo hanno fermato l’altra sera a Budrio di Correggio, un panetto di circa un etto, era “per uso personale”.
Così il giudice lo ha scarcerato, ma con l’obbligo di firma ogni giorno alla caserma dei carabinieri, almeno fino alla data del processo che è stato fissato per il prossimo 29 settembre, nel quale Tidiane Yade Cheickh, 32enne senegalese, residente a Correggio, dovrà rispondere del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Il senegalese, insospettabile ed incensurato, era stato fermato domenica sera per un normale controllo stradale da parte di una pattuglia di carabinieri in forza alla stazione di Correggio, in via Per Reggio, nella frazione di Budrio, alla guida della sua auto. Tuttavia, durante la normale prassi dell’identificazione e del controllo dei documenti personali e di guida, il 32enne senegalese ha manifestato un certo nervosismo che non è certo sfuggio all’occhio attento dei carabinieri.
I militari, a questo punto, hanno deciso di “approfondire” le motivazioni dell’imbarazzo del conducente dell’auto, chiedendo allo stesso di controllare lo zainetto che aveva con se in macchina, posato sul sedile posteriore. Ed è stato a quel punto che, tra i vari oggetti personali del senegalese contenuti nello zainetto, i carabinieri hanno trovato anche un panetto confezionato in un cellophane, contenente circa un etto di hascisc.
A quel punto i carabinieri hanno deciso di effettuare un controllo anche presso l’abitazione del giovane senegalese, residente appunto a Correggio con regolare permesso di soggiorno e che convive con una cittadina italiana, ma non è stato trovato niente altro.
Tuttavia, in considerazione della quantità di sostanza stupefacente ritrovata, i carabinieri di Correggio hanno portato l’uomo in caserma ed hanno proceduto all’arresto con l’accusa di detenzione di droga ai fini di spaccio, mettendolo a disposizione della Procura della Repubblica presso il tribunale di Reggio dove ieri mattin, appunto, si è svolta l’udienza di convalida davanti al giudice Cristina Beretti.
Tidiane Yade Cheickh, come detto, difeso dall’avvocato Massimo Covi, si è proclamato innocente affermando che quel “panetto” di hascisc rappresentava la sua “scorta personale” per i prossimi giorni, dichiarandosi consumatore.
