Gazzetta di Reggio

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Alla Mediopadana soltanto un “baretto”

Alla Mediopadana soltanto un “baretto”

Il bando che scade lunedì prevede che chi gestirà l’esercizio non possa vendere nè giornali, nè tabacchi, nè lotterie

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REGGIO EMILIA. Un bar alla Mediopadana, ma senza giornali, sigarette, biglietti della lotteria o schedine del totocalcio. Questo quanto si apprende dal bando pubblicato lo scorso 5 giugno da Ferservizi Spa, l'ente che si occupa, tra le altre cose, delle gestione dei servizi della stazione dell'alta velocità di Reggio per conto di Rete ferroviaria italiana spa.

Il bando, con scadenza alle ore 12 del 30 giugno, fissa in 10.300 euro il canone annuo per l'affitto degli 84 metri quadri (composti da due vani e dai servizi igienici) del locale al piano terra della Mediopadana, inaugurata ormai più di un anno fa e ancora senza negozi, bar o edicole.

La locazione ha durata di sei anni, rinnovabile per ulteriori sei, mentre il canone dovrà essere corrisposto in rate mensili e anticipate, a cominciare dal giorno dell'apertura del bar. A queste spese vanno aggiunte le spese relative al funzionamento delle parti comuni della stazione, oltre a quelle relative all'assicurazione, l'adeguamento dei locali (Classe F), le autorizzazioni e le licenze. Nel contratto c'è però una clausola in cui si afferma esplicitamente che il bar non potrà vendere giornali, tabacchi o fungere da ricevitoria, togliendo così al gestore la possibilità di ampliare la propria offerta commerciale. Allo stesso modo, non sarà possibile collocare all'interno del locale macchine slot o per il videopoker. È probabile che questa clausola sia legata alla possibilità di adibire un altro dei locali della stazione a edicola, oppure alla volontà di non "competere" con gli esercizi della stazione centrale di Reggio, la cui funzione è complementare a quella dell'alta velocità ed è collegata alla stazione di Calatrava da un collegamento su binari.

L'urgenza dell'installazione di un punto ristoro all'interno della Mediopadana era stata evidenziata da diversi utenti ed è testimoniata dall'urgenza con cui l'avviso vincola l'assegnatario ad allestire un punto di ristoro temporaneo entro solo 15 giorni dalla notifica della concessione del locale.

Il criterio di selezione, affidato a un'apposita commissione convocata da Fersevizi spa, valuterà la qualità e la progettualità dell'offerta, dando un punteggio maggiore all'offerta economicamente più elevata.