Gazzetta di Reggio

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Blitz in zona stazione, nei guai i “pendolari” del sesso

Blitz in zona stazione, nei guai i “pendolari” del sesso

Identificate circa cinquanta persone, tra le quali diversi pregiudicati: il controllo dei carabinieri anche in alcuni appartamenti di via Turri

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REGGIO EMILIA. Pusher, prostitute, ladri, vandali e ubriachi “presidiano” in maniera sempre più costante l’area davanti alla stazione in piazzale Marconi. Per questo motivo i carabinieri della Compagnia di Reggio Emilia, in adesione all’indirizzo dato dal comandante provinciale Paolo Zito hanno effettuato questa mattina un’incessante attività di controlli nella zona attraverso l’impiego dei Carabinieri di Quartiere supportati dalle autoradio del nucleo radiomobile e del personale in abiti borghesi in forza al nucleo operativo della compagnia reggiana.

Tastare quindi la qualità delle persone ma anche contrastare la prostituzione “diurna” nella zona che vede i “pendolari” del sesso giungere con i treni per contrattare le prestazioni sessuali con giovani ragazze cinesi che popolano le strade per poi “consumare” negli appartamenti dei condomini di via Turri.

Complessivamente una cinquantina le persone identificate dai carabinieri nel corso dei controlli tra cui alcuni pregiudicati. Due cittadini clandestini nordafricani sono stati individuati nella zona antistante la stazione ed avviati per le procedure di espulsione. Sono state identificate anche alcune giovani cinesi che passeggiavano in strada. Su di loro stanno convergendo ora le attenzioni dei Carabinieri in quanto pur non indossando abiti succinti si hanno elementi per ritenere che si potrebbe trattare di giovani adescatrici, poi conducono i clienti negli appartamenti per consumare prestazioni sessuali a pagamento.

L’attività di controlli nell’area del quartiere Marconi, assicurano i Carabinieri proseguirà, per dare le dovute risposte alle incessanti richieste di sicurezza che giungono da più parti l’ultima delle quali proprio da un commerciante della zona che all’ennesimo furto ha manifestato l’intenzione di voler chiudere l’attività commerciale. I controlli proseguiranno in maniera costante anche nei prossimi mesi.