Dal 2009 l’impegno per il Co.Re.
Il progetto del Centro Oncoematologico è l’obiettivo della festa della birra
REGGIOLO. Alla cena organizzata dal Grade Onlus per ringraziare i volontari che hanno lavorato alla festa della birra di Reggiolo, che si è svolta dal 12 al 22 giugno al parco dei Salici - diventata famosa in tutta Italia anche grazie alla singolare serata di “Ruttosound” - erano presenti anche il nuovo sindaco Roberto Angeli, il presidente del Grade onlus di Reggio Emilia dottor Paolo Avanzini, e il dottor Davide Fornaciari, direttore amministrativo dell’Arcispedale “Santa Maria Nuova” di Reggio Emilia.
Il sindaco Angeli, che è stato anch’egli, a suo tempo, volontario della festa, ha ringraziato tutti dicendo: «Continuiamo così e speriamo di trovarci ancora più numerosi il prossimo anno».
Il dott. Avanzini ha aggiunto: «Vi ringrazio anche a nome di quelle persone che, attraverso il vostro lavoro, riescono a tenere viva la speranza per combattere la malattia».
Il dottor Fornaciari, ospite per la prima volta dell’Hard Rock Beer, ha parlato del progetto Co.Re, il Centro Oncoematologico di Reggio Emilia: «Vogliamo inaugurare il Co.Re nel 2015, in occasione dei 50 anni dalla nascita dell’Arcispedale fondato nel 1965. Sarebbe la classica ciliegina sulla torta che chiuderebbe le varie iniziative che organizzeremo per l’anniversario».
Nel 2009, Grade Onlus ha assunto un impegno formale, che ammonta a 2.230.000 euro per contribuire al sostegno del progetto. Una scelta che nasce dalla volontà di dare sempre di più ai pazienti in termini di ricerca, servizi e possibilità di cura. Il nuovo Co.Re sarà un polo di eccellenza in termini di tecnologie e strutture di degenza nella lotta contro tutte le patologie oncologiche.
L’edificio di 15.500 metri quadrati disposti su 5 piani, già in corso di costruzione accanto all’ospedale di Reggio, ospiterà i reparti di Ematologia, Oncologia, Gastroenterologia, Endoscopia Digestiva, Chirurgia Oncologica e Ricostruttiva, Direzione Scientifica IRCCS, Centrale Antiblastici, Ambulatori, laboratori e studi medici, Auditorium.
Il progetto del Co.Re, permette, inoltre, di assicurare maggiori spazi e servizi più adeguati ai malati e anche alla ricerca scientifica, a cui va aggiunta la presa in carico globale dei pazienti oncologici che sempre più numerosi si rivolgono alle strutture sanitarie pubbliche. (m.p.)
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