Donna manesca arrestata: resterà in carcere per 20 mesi
ROLO. Da qualche tempo aveva fatto perdere le tracce, ma su di lei pendeva ancora una condanna a un anno e 8 mesi di carcere per una sentenza, diventata esecutiva nell’ottobre 2013, da parte del...
ROLO. Da qualche tempo aveva fatto perdere le tracce, ma su di lei pendeva ancora una condanna a un anno e 8 mesi di carcere per una sentenza, diventata esecutiva nell’ottobre 2013, da parte del tribunale di Ravenna che aveva assorbito in un unico provvedimento di cumulo di pene per i reati che aveva commesso nel 2011 e nel 2012. In particolare, la donna, una 44enne nigeriana, Rosemary Osas Ihase, domiciliata a Lido Adriano, in provincia di Ravenna, nel 2011 aveva preso a morsi e graffi il proprio datore di lavoro perché, secondo lei, non voleva farle anticipare l’orario per le pulizie dell’azienda per la presenza di operai che non avevano finito il turno. Poi, nel 2012, aveva preso a ombrellate mandandolo in ospedale il compagno, “colpevole” di essersi sdraiato sul divano. La 44enne nigeriana, quindi, era stata processata e, appunto, nell’ottobre 2013, la condanna cumulativa è diventata esecutiva. Ma da allora, la donna era scomparsa. L’hanno ritrovata domenica sera, durante un controllo, i carabinieri della stazione di Fabbrico, in un casolare in via Cervelliera, a Rolo. Una volta identificata, la donna è stata accompagnata in carcere.