Giovani e lavoro, 370 richieste al fondo Ue
Incerti: «Grande interesse dalla nostra provincia verso il programma per l’occupazione»
REGGIO. Il rapporto annuale dell’Istat 2014 dice chiaramente che l'Italia e uno dei paesi in cui i giovani sono più penalizzati. E non si può smentire questa affermazione se il dato della disoccupazione giovanile ha raggiunto il 42 per cento. Un dato elevatissimo, indice di una sofferenza su cui occorre intervenire in tempi brevi. Una prima, concreta risposta con interventi di politica attiva arriva dall’Europa: Garanzia Giovani, il programma rivolto ai giovani dai 15 ai 29 anni che non lavorano e non sono impegnati in alcun percorso formativo. In Italia il progetto è partito il primo maggio, ma già abbiamo a disposizione dati e informazioni. Il primo report presentato dal Ministero del lavoro ci fa sapere che al 12 giugno si erano registrati al sito ufficiale del programma più di 82 mila giovani. Anche i dati che arrivano dai Centri per l’impiego di Reggio e provincia dimostrano l’interesse che esiste: 370 sono infatti state le adesioni attraverso la registrazione informatica, di queste già 130 sono già state prese in carico. Un dato che mette Reggio in seconda posizione in Regione, subito dopo Modena, staccando nettamente le altre province, mettendo in luce una efficienza organizzativa importante.
«È evidente che si tratta di un’opportunità - commenta Antonella Incerti, deputata reggiana del Pd - ma anche di una sfida rilevante per i Centri per l'impiego sia pubblici sia privati accreditati, che dovranno gestire le domande, soprattutto considerando che la nostra rete dei servizi al lavoro sconta da troppo tempo una serie di deficit strutturali».
