Gazzetta di Reggio

Reggio

Sos per salvare gli orti di San Francesco

Sos per salvare gli orti di San Francesco

Correggio, il “giardiniere” chiede fondi per poter costruire il sistema d’irrigazione e conservare l’area verde in centro

3 MINUTI DI LETTURA





CORREGGIO. Da circa un anno si sta prendendo cura degli orti di San Francesco, l’area verde del complesso monumentale dell’omonima chiesa di via Roma, spendendo tempo, energie e risorse. Ma ora, per sistemare tutto il sistema di irrigazione, a conti fatti, servono almeno 10 mila euro. Una somma che Marco Nasciuti, amministratore condominiale e curatore appassionato degli orti, non può permettersi di sborsare di tasca propria. Ecco perché ha pensato di inserire la sua richiesta su Internet sul portale di crowdfunding “gofundme” (http://www.gofundme.com/a3s89c) per una raccolta fondi collettiva sotto la voce “Recover the gardens of San Francesco”.

«Lo scopo è arrivare a raccogliere la somma necessaria per riuscire a costruire l'intero sistema di irrigazione – spiega Marco – con il sistema di recupero delle acque piovane o con un pozzo. L’area degli orti è abbastanza estesa, circa 1000 metri quadrati, e oggi il sistema non permette di irrigarla interamente. In più, questo sistema è legato al contatore Iren, dell’acqua pubblica e, modificandolo, come ho suggerito, non solo non si sprecherebbero le poche risorse a nostra disposizione, ma in più si potrebbero anche contenere la cifra che il Comune dovrebbe versare ad Iren».

Per quanto riguarda il metodo utilizzato, ovvero quello del crowdfunding, per Marco potrebbe essere una risorsa efficace. «Il sito in cui ho pubblicato la mia richiesta è internazionale e spero che a tanti appassionati possa arrivare questo appello. Qui non si parla di un bene privato ma di un bene pubblico, storico e collettivo. Se oggi non lo recuperiamo e non lo incentiviamo questo posto, a mio avviso così speciale, è destinato a rimanere inutilizzato per la gran parte dell’anno. Per realizzare tutti i progetti che ho in mente che potrebbero restituire gli orti ai correggesi, però, bisogna andare con ordine... e si deve ripartire dall'irrigazione».

Non solo. «Bisognerebbe anche recuperare l’area verde e per questo sto già cercando una ditta che ci possa fornire un camion di sabbia come base del nuovo prato in cambio di pubblicità. Poi, sempre in base alle leggi comunali e regionali, se si vorrà ospitare della gente bisognerebbe anche adeguare gli orti secondo le normative vigenti».

Una volta rimessa a nuovo l’area, poi, potrebbe diventare davvero un luogo fruibile da tutti. «Oggi gli orti potrebbero aprire ai cittadini solo 3-4 volte l'anno, in occasioni importanti, ma questo sarebbe davvero un peccato. Perché, invece, non costruire un percorso ad hoc? Penso alla ludoteca che coi bambini potrebbe svolgere attività all’aperto o alle scuole che potrebbero far conoscere i ragazzi le erbe officinali antiche. In più, si potrebbero creare sinergie con il museo “Il Correggio” e altre attività del centro storico. C’è chi mi anche ha dimostrato disponibilità per rivitalizzare gli orti negli orari serali con feste aperte a tutti. E in questo modo non vivrebbero solo gli orti ma si porterebbe in vita anche una zona degradata, abbandonata a sé stessa negli orari serali e troppo spesso meta di vandali».

Insomma, il progetto promosso da Marco Nasciuti è ambizioso e le idee sono tante ma senza fondi sarà difficile partire. «Sappiamo che oggi Correggio ha altri problemi da affrontare ma io non chiedo fondi per costruire un “mio” progetto. Sto cercando di far interagire tutti, cittadini, esercenti, attività culturali, amministrazione per far vivere un’area i cui progetti li costruiremo insieme. Adesso io non ho fondi per continuare ma non voglio abbandonarli perché gli orti sono importanti. Per questo chiedo a chiunque voglia darmi una mano di fare anche una piccola donazione perché a beneficiarne saremo davvero tutti».

Silvia Parmeggiani