Trovati a Riga 1.500 euro «In cassaforte per le vacanze»
Ammontano a 1.500 euro in contanti i soldi trovati nella cassaforte e sequestrati dai carabinieri durante la perquisizione coincisa con l’arresto di Attilio Riga, il funzionario dell’Agenzia delle...
Ammontano a 1.500 euro in contanti i soldi trovati nella cassaforte e sequestrati dai carabinieri durante la perquisizione coincisa con l’arresto di Attilio Riga, il funzionario dell’Agenzia delle Entrate accusato – in concorso con la funzionaria in pensione 70enne Anna Maria Corsi (difesa dal legale Claudio Bassi) – di tentata induzione indebita a dare o promettere utilità, accesso abusivo a un sistema informatico o telematico e rivelazione ed utilizzazione di segreti d’ufficio.
Sempre nell’abitazione di Riga è stata sequestrata anche la fotocopia di un accertamento fiscale. «Essendo in partenza per il mare – replica l’avvocatessa Annalisa Bassi che assiste il 41enne – quei soldi Riga li teneva in cassaforte per la vacanza. Il documento in fotocopia? Gli era stato consegnato da un privato che era stato sanzionato e il mio assistito gli aveva consigliato a chi rivolgersi». Proprio su questi “consigli” dati da Riga – indicando nomi e cognomi di colleghi e di un consulente a cui rivolgersi – si starebbero concentrando gli accertamenti del pm Giulia Stignani, come “caldeggiato” dallo stesso gip Antonella Pini Bentivoglio nell’ordinanza in cui motiva la decisione di tramutare la carcerazione in arresti domiciliari sia per Riga che per la Corsi. Colleghi e consulente vengono sentiti come persone informate dei fatti.(t.s.)