Gazzetta di Reggio

Reggio

«Truffa ai danni della festa della birra»

«Truffa ai danni della festa della birra»

Reggiolo, il responsabile Roberto Ferrari: «Qualcuno ha raccolto fondi a nome nostro per una rivista e se li è tenuti»

3 MINUTI DI LETTURA





REGGIOLO. «Siamo stati vittime di una truffa ma mi sono limitato a scrivere una lettera ai titolari di quelle aziende che hanno dato un loro contributo in denaro, per avvisarli che quei soldi non sono andati nelle tasche del Grade Onlus ma di chi ha pubblicato una rivista sulla nostra festa, senza esserne autorizzato». Questa la dichiarazione a sorpresa del professor Roberto Ferrari, responsabile della sezione Grade onlus di Reggiolo, durante il suo discorso di ringraziamento ai volontari che hanno lavorato dal 12 al 22 giugno all’Hard Rock Beer di Reggiolo.

Lunedì sera, sotto la tensostruttura che ospita il ristorante all’interno del parco dei Salici di Reggiolo, c’è stata la cena offerta dal Grade onlus per i volontari che hanno lavorato alla manifestazione, rimasta, l'unico grande punto di riferimento, in fatto di eventi di massa, della Bassa reggiana dato che “Casoni a tutta birra” - che solitamente si svolgeva dalla terza domenica fino a fine luglio - per il momento non si fa più. Alla cena erano presenti quasi 400 volontari.

Il Conad, per chiudere piacevolmente la serata, ha offerto una mega-torta a base di frutta. Ma prima della distribuzione del dolce, il professor Ferrari, ha tenuto un breve discorso per ringraziare tutti coloro che si sono prodigati alla buona riuscita della festa.

In particolare, è stato ricordato Giorgio Canova, da tutti conosciuto come “De Gaulle”, prematuramente scomparso il 23 dicembre 2013: «Ci è mancato molto – ha detto Ferrari – Un amico, un collaboratore, una persona onesta, un esempio per tutti». E dopo aver ringraziato la Protezione civile “San Venerio”, Croce Rossa, Carabinieri, la Polizia municipale per il servizio svolto in occasione della festa, Ferrari, denunciando una presunta truffa ai danni del Grade onlus ha spiegato: «Ci sono state persone che sono andate a raccogliere soldi a nome della nostra festa. E’ stata pubblicata una rivista senza la nostra autorizzazione. Non ho fatto denunce. Mi sono limitato a scrivere una lettera ai titolari di queste aziende che, in buona fede hanno dato il loro contributo, nella quale dico loro che quei soldi non aiuteranno il Grade ma finiranno nelle tasche di chi ha pubblicato la rivista». Parlando del bilancio della festa, il professor Ferrari ha detto che non è stato un anno positivo, vuoi per la crisi economica che ancora morde e qualche giorno di maltempo.

A snocciolare i dati è stato il ragioniere Sergio Marcheselli che ha comunicato ufficiosamente la cifra dell’incasso lordo. Il bilancio definitivo, però, tolte le spese, sarà comunicato il prossimo 18 settembre in occasione di un’altra cena del Grade onlus dove verrà comunicato l’importo netto che verrà donato in beneficenza per la realizzazione del Co.Re, la cui struttura esterna è già stata completata. Ora si lavorerà per la pavimentazione, locali interni ed impianti elettrici.

Mauro Pinotti