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Vecchi chiede fiducia al consiglio, ma è scontro con i 5 Stelle sui brogli

Vecchi chiede fiducia al consiglio, ma è scontro con i 5 Stelle sui brogli

I componenti dell’assemblea hanno dato avvio, questo pomeriggio, ai lavori della consiliatura. Il neo sindaco Luca Vecchi giura sulla Costituzione ed espone il programma

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REGGIO EMILIA

Cita l'esempio di papa Francesco. E parla di "fiducia". Ma per il sindaco Luca vecchi è subito scontro con il M5S. E' quanto avvenuto nel primo consiglio comunale del nuovo mandato. Per il sindaco, Luca Vecchi, un lungo discorso di oltre 45 minuti per illustrare le linee di indirizzo della nuova amministrazione. Un discorso nel quale Vecchi ha lanciato un appello alle minoranze:"Ho convocato tutti i capigruppo, oggi alle 12, per dire due cose, non certo per cercare accordi - afferma Vecchi in relazione alla riunione che si è svolta prima del consiglio - ma per dire che siamo pronti alle critiche, ed è giusto che ognuno faccia la propria parte". Economia, lavoro, sicurezza e Legalita. Sono queste le priorità illustrate dal primo cittadino, alle quali aggiunge anche il "tentativo costante di insediamento mafioso", annunciando che non esiterà a "convocare tutti e proporre di lavorare insieme, anteponendo il senso di appartenenza ad una comunità rispetto all'appartenza politica".

Ma, da parte del M5S, subito le prime frecciate: "Nella sua relazione il sindaco ha detto in maniera chiara e precisa quanto questi ultimi dieci anni di amministrazione siano stati un fallimento - esordisce in sala Tricolore il capogruppo M5S, Norberto Vaccari - Nel suo intervento ha parlato anche di una cosa che ci sta a cuore: il discorso legato alla legalità. C'è una legalità a livello ampio di infiltrazioni e lo sappiamo, ne abbiamo sentore anche per le indagini che stanno diventando numerose, con il concetto di legalità che pare scomparso anche negli strati della società reggiana. Ma non dimentichiamoci anche il caso dei brogli elettorali che si sono verificati. E aspettiamo i risultati dell'indagine in corso".

CONSIGLIO AL VIA Consiglieri seduti sui banchi tra il via vai della Sala del Tricolore, in attesa di ascoltare il programma di mandato del neo sindaco Luca Vecchi (Pd), che ha giurato questo pomeriggio sulla Costituzione. Sono partiti così i lavori della nuova consiliatura di Reggio Emilia. La maggioranza di centro sinistra si presenta compatta davanti al successore dell’ex sindaco Graziano Delrio. L’ordine del giorno, oltre al giuramento, prevede l’elezione del presidente del consiglio comunale e dei vicepresidenti, l’ingresso in consiglio di Manghi e Lusenti al posto di Sassi e Maramotti (questi ultimi nominati assessori) e il discorso finale sulle linee di mandato.

SI VOTANO LE COMMISSIONI. Tra le priorità messe in calendario oggi, c ’è l’immediata elezione della commissione elettorale, per dare corso alle vicende sui brogli venuti a galla nella scorsa tornata, sui quali sta ora indagando la procura di Reggio. «Subito una commissione anticrisi» è quanto chiesto, poi, dai capigruppo dell’opposizione. La seduta inaugurale è presieduta fino all’elezione del presidente del consiglio da Andrea Capelli, consigliere che ha ottenuto il maggior numero di preferenze e fresco di nomina a capogruppo Pd. Per il ruolo di presidente, in casa Pd a spuntarla è stata invece Emanuela Caselli, la cui riconferma verrà quindi oggi passata al vaglio della Sala Tricolore: nelle prime due votazioni, a scrutinio segreto, è necessario ottenere una maggioranza dei 2/3 e, quindi, almeno 22 voti. Dalla terza votazione è invece sufficiente la maggioranza semplice, pari a 17 voti. All’ordine del giorno, anche l’esame delle condizioni di eleggibilità e compatibilità di sindaco e consiglieri, l’ingresso in Sala Tricolore di Maura Manghi per il Pd e Lucia Lusenti per Sel (rispettivamente al posto di Natalia Maramotti e di Matteo Sassi, entrambi entrati in giunta), l’elezione dei due vice presidenti e il giuramento del sindaco. Proprio a Vecchi, inoltre, il compito di illustrare le azioni programmatiche del mandato, comprese le linee di indirizzo per le partecipate.