Gazzetta di Reggio

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Export, le pmi reggiane fanno da apripista

Export, le pmi reggiane fanno da apripista

Il Roadshow al Malaguzzi: Cina, Giappone, Corea e Germania le ultime “conquiste” delle aziende di casa nostra

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REGGIO. «La nostra capacità di esportare è uno dei grandi punti di forza dell'Italia. In pochi sanno che ci sono cinque paesi al mondo che hanno un surplus manifatturiero superiore ai 100 miliardi di Euro e noi siamo tra questi, insieme a Cina, Giappone, Corea e Germania». Con queste parole il viceministro Lapo Pistelli ha iniziato il suo intervento a Reggio nel corso della sesta tappa del Roadshow “Italia per le Imprese, con le Pmi verso i mercati esteri” svoltasi al Centro Internazionale Loris Malaguzzi in via Bligny, 1/a, appuntamento al quale hanno preso parte circa 300 aziende e che è stato aperto dall’intervento di Nunzio Dallari, presidente della Cna.

«La tappa di Reggio – ha ricordato il direttore generale dell’Ice, Roberto Luongo - è la prima che vede assoluto protagonista il tessuto imprenditoriale emiliano-romagnolo, in particolare quelle micro, piccole e medie imprese che non si sono ancora internazionalizzate ma hanno tutte le carte in regola per competere su nuovi mercati. Vogliamo aiutare questa Regione - ha sottolineato Luongo - a proseguire nello slancio che le ha consentito di divenire la prima in Italia per export agroalimentare grazie alla più alta quota di prodotti Dop e Igp che vanno protetti e valorizzati all’estero. Dal canto suo l’Ice, insieme al Ministero dello Sviluppo Economico, sta mettendo in campo ingenti risorse per la tutela dei prodotti Made in Italy – da un mese abbiamo aperto quattro desk per l’assistenza ostacoli al commercio e per la tutela dei diritti della proprietà intellettuale a Pechino, New York, Mosca e Istanbul – nonché per la formazione delle imprese, per la promozione e la commercializzazione sui mercati esteri, soprattutto in quei mercati di paesi emergenti a cui le pmi nostrane puntano».