Iren energia dal 1° luglio sbarca a Torino
Gestirà la rete di teleriscaldamento del capoluogo piemontese. Stipulato l’accordo con Aes
Iren Energia dal 1 luglio prossimo gestirà direttamente la rete di teleriscaldamento anche nei comuni di Torino, Moncalieri e Nichelino, realtà che vanno così ad aggiungersi alle reti di teleriscaldamento che Iren Energia (detenuta al 100% da Iren) gestisce nei comuni di Reggio, Parma, Piacenza e Genova. Un’operazione che, sottolineano da Iren, va a rafforzare il ruolo di leader del gruppo nel settore della cogenerazione abbinata al teleriscaldamento, che l’ha vista nel 2013 distribuire tre milioni di giga watt ore. In particolare la rete di teleriscaldamento di Torino, che si estende per cinquecento chilometri di doppie tubature, rappresenta, secondo quanto fanno sapere da Iren l’infrastruttura di questo tipo più estesa del nostro Paese, servendo circa 560mila torinesi, pari al 56 % dei residenti. L’accordo, su cui si stava lavorando da tempo, si è concretizzato ieri con la sottoscrizione dell'atto di scissione tra Iren e Aes (la società controllata al 51% da Iren Energia e al 49% di Italgas). In pratica Iren Energia con l’acquisizione del ramo di azienda di Aes dal primo luglio gestirà direttamente il teleriscaldamento, mentre ad Aes (da luglio controllata al 100% da Italgas), resterà l’attività di distribuzione del gas naturale. Un settore che non è considerato strategico da Iren a differenza del teleriscaldamento. Si è trattato di un’operazione sostiene Iren, che non ha comportato alcun impegno finanziario da parte della multiutility e che con l’acquisizione delle reti di teleriscaldamento dei comuni di Torino, Moncalieri e Nichelino, consente all’azienda di rafforzare la propria leadership nel settore. Un altro passo nella direzione di investire sul teleriscaldamento è stato compiuto da Iren il mese scorso, con l’aumento della propria quota di proprietà dell’inceneritore di Erbio. Iren è passata, infatti, dal 20 al 49% nella proprietà delle quote azionarie della società Trave (la parte restante è del fondo d’investimenti F2I), che a sua volta controlla l’80% della società Tram proprietaria dell’impianto. Il restante 20% è nelle mani del Comune di Torino. L’investimento finanziario effettuato da Iren per l’inceneritore di Gerbido consentirà – sostengono dalla multiutility – una volta completati gli ultimi collegamenti, di immettere il calore prodotto dal processo di incenerimento dei rifiuti nella rete di teleriscaldamento dei comuni piemontesi. (r.f.)
