Gazzetta di Reggio

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dopo i sequestri dei nas

La Regione sarà parte civile nell’inchiesta sul Reggiano

La Regione Emilia-Romagna valuterà, insieme al Consorzio del Parmigiano-Reggiano, l’opportunità di costituirsi parte civile «a fronte di un rinvio a giudizio delle persone indagate e sulla base dei...

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La Regione Emilia-Romagna valuterà, insieme al Consorzio del Parmigiano-Reggiano, l’opportunità di costituirsi parte civile «a fronte di un rinvio a giudizio delle persone indagate e sulla base dei reati effettivamente contestati». Lo ha annunciato ieri Tiberio Rabboni, assessore regionale alle Politiche agricole, rispondendo ad una interrogazione dei Verdi sull’inchiesta che riguarda la contaminazione del latte destinato alla produzione del Parmigiano-Reggiano. L’inchiesta, informa l’assessore, «coinvolge 67 persone, quattro delle quali poste agli arresti domiciliari, per i reati di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di falso in atto pubblico, alla commercializzazione di sostanze alimentari nocive e per tentata truffa aggravata alla ricezione di erogazioni pubbliche». Rabboni ha precisato inoltre che, come esecutivo regionale «nella proposta di programma di sviluppo rurale 2014-2020 inseriremo, anche a seguito delle osservazioni pervenute, la concessione di aiuti per il mantenimento della praticoltura estensiva e delle superfici a foraggere», con l’obiettivo di «salvaguardare la biodiversità, contrastare l’erosione superficiale e favorire il sequestro del carbonio, diversificando il contributo per zone e per l'esistenza o meno di connessione con l'allevamento zootecnico».