Gazzetta di Reggio

Reggio

Lombardini scaccia la crisi grazie all’intesa con Jcb

Lombardini scaccia la crisi grazie all’intesa con Jcb

Fine della cassa integrazione, ferie ridotte in agosto e nuovi posti di lavoro i primi frutti della produzione di due nuove linee di motori per movimento terra

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO. Stop alla cassa integrazione, ferie di sole tre settimane nel mese di agosto, ventitré nuovi occupati negli ultimi mesi e, se tutto andrà per il meglio, prospettiva di altre assunzioni.

Sono segnali dell'incoraggiante stato di operosità raggiunto dalla Lombardini/Kohler dopo l'accordo con la JCB per la quale ha prodotto due nuove linee di motori (cilindrata 1,9 e 2,5) che sono stati montati su una rinnovata gamma di macchine per la movimentazione terra.

Per l'azienda di Pieve Modolena ciò rappresenta il rafforzamento della presenza in un settore extra agricolo; per il gruppo britannico un salto di qualità sul fronte delle prestazioni. Per JCB de Lombardini/Kohler gli orizzonti sono insomma incoraggianti.

Al fine di celebrare questo risultato frutto del rapporto di collaborazione intrecciato nel 2013 e festeggiare i trent'anni di attività in Italia, la Jcb ha riunito in questi giorni a Reggio 120 operatori del comparto vendite ai quali sono stati presentate le macchine dei segmenti medio e compatto dotate della nuova motorizzazione (Tier 4 Final "Icb diesel by Kohler"). Motori dei quali si prevede la produzione in diverse migliaia di esemplari. Subito dopo la pausa feriale dovrebbe inoltre entrare in linea di montaggio un altro propulsore (3,4) che andrà ad ampliare ulteriormente la gamma disponibile.

Grazie a questo accordo la Jcb è ora diventata uno dei principali clienti della Lombardini/Kohler che vede finalmente germogliare i frutti del corposo investimento compiuto negli ultimi anni dalla capofila americana.

Ad accogliere gli ospiti ed a fare gli onori di casa, dopo l'introduzione di Nino De Giglio per la Lombardini del presidente Claudio Fiorentini ("Per affrontare il futuro la parola d'ordine è flessibilità") e di Giacomo Galli per la Jcb, sono intervenuti i rispettivi amministratori delegati Vincenzo Perrone e Domenico Matrone che hanno delineato le prospettive di sviluppo raggiungibili con questa sinergia.

«Siamo orgogliosi che la nostra tecnologia sia stata scelta da un prestigioso costruttore - ha affermato Perrone per la Lombardini - perché ritengo cruciale, oggi più che in passato, la qualità dell'interazione tra motore e veicolo. Attraverso il lavoro di sviluppo comune sono stati raggiunti livelli di prestazioni di assoluta eccellenza».

«Per rispondere alla crisi - ha completato Matrone della Jcb - puntiamo a differenziarci dalla concorrenza e ad imboccare la strada della crescita».

Il direttore marketing di Jcb Marco Pellizza ha infine illustrato, prima in aula poi in campo, gli aspetti tecnici (sicurezza, duttilità, varietà di prestazioni) conquistati dai 13 nuovi modelli di pale, escavatori e trasportatori che vengono immessi sul mercato. La partnership costruttiva è giunta dunque al primo importante traguardo.

Luigi Vinceti

©RIPRODUZIONE RISERVATA