Una legge per rilanciare le terre di Canossa
Previsto anche l'arrivo di diecimilioni di euro. Antonella Incerti, prima firmataria: «Serviranno per castelli, pievi e conventi»
CANOSSA. «L’incontro al ministero dei Beni e delle attività culturali – spiega la deputata reggiana Antonella Incerti – serve a presentare la proposta di legge ed il protocollo d’intesa sottoscritto da enti locali, ecclesiastici e culturali».
Al di là di questo, qual è l’obiettivo dell’incontro?
«Vogliamo sottolineare il fatto che, dal punto di vista culturale e turistico, le zone matildiche vanno dalla Lombardia alla Toscana. In questa area molti Comuni hanno importanti beni architettonici a loro carico. Vogliamo far sapere al ministero che gli enti locali faticano sempre più a far fronte alle spese per salvaguardare e promuovere questi beni. Quindi, alla vigilia del nono centenario matildico – che ricorre nell’anno dell’Expo 2015, fatto potenzialmente importante, visto che da Milano a Reggio bastano 40 minuti con l’Alta velocità – puntiamo ad andare oltre le singole piccole celebrazioni e a lavorare in rete».
La legge chiede finanziamenti per 10 milioni in due anni. Come verranno usati?
«Serviranno per i castelli, le pievi e i conventi dell’area matildica. Monumenti che hanno bisogno di manutenzione e che richiedono un rilancio anche dal punto di vista turistico attraverso varie iniziative, compreso il completamento delle piste ciclabili».
Non sarà facile trovare i finanziamenti necessari.
«No, ma coinvolgeremo anche le Regioni, che si muovono per gestire i finanziamenti europei. Insomma, si possono intrecciare altri percorsi per arrivare all’obiettivo. L’importante è valorizzare l’area e mettere le amministrazioni pubbliche nella condizione di rendere possibile la visita dei luoghi storicamente e turisticamente importanti. Per farlo, occorre lavorare in rete».
Dopo l’incontro al ministero, che cosa prevede l’iter della proposta di legge?
«Ora è in arrivo un nuovo decreto sui beni culturali. La tappa successiva – conclude Antonella Incerti, prima firmataria della proposta di legge – è prevista presumibilmente a settembre, quando se ne potrà parlare in Commissione cultura». (m.g.)
