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Una legge per lanciare i territori di Matilde

di Mauro Grasselli
Una legge per lanciare i territori di Matilde

Viene presentata questa mattina a Roma, al ministero dei beni culturali Promuoverà turismo, ambiente e prodotti tipici come il formaggio e l’aceto

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CANOSSA. Questa mattina a Roma, al ministero dei Beni e delle attività culturali, viene presentata la proposta di legge su Matilde di Canossa, finalizzata alla tutela e alla valorizzazione culturale, ambientale e turistica dei luoghi e dei territori legati alla memoria della grancontessa e, in particolare, alle iniziative legate al nono centenario della morte, previste per il prossimo anno. Per raggiungere l’obiettivo, la legge mira ad ottenere finanziamenti (cinque milioni quest’anno e altrettanti nel 2015) con cui restaurare e promuovere dal punto di vista turistico i monumenti legati alla storia di Matilde: i castelli, le pievi e i conventi.

Il protocollo d’intesa. A sostegno di questa proposta di legge firmata dai deputati Pd Antonella Incerti, Maino Marchi e Marco Carra – reggiani i primi due, mantovano il terzo – c’è il protocollo d’intesa, firmato nell’aprile scorso da una ventina di sindaci delle province di Reggio, Mantova, Modena e Parma assieme ad enti ecclesiastici, istituzioni culturali ed altri soggetti, in vista delle celebrazioni del nono centenario della morte di Matilde di Canossa, previste appunto per il 2015, anno dell’Expo milanese.

Il ruolo di Matilde. La proposta di legge cita l’importanza di Matilde nella storia d’Italia e d’Europa, partendo dal celebre perdono ottenuto dall’imperatore Enrico IV, nel 1077, al castello di Canossa. A concederlo, al culmine della lotta per le investiture, fu il papa Gregorio VII su intercessione di Matilde. L’immagine di Entico IV inginocchiato nella neve ai piedi della rupe di Canossa e un famoso discorso del cancelliere Bismarck, tenuto al Reichstag di Berlino nel 1882 in cui pronunciò la frase «Noi non andremo a Canossa», collegano non solo idealmente, ma anche storicamente l’Italia e l’Europa con al centro la figura di Matilde di Canossa, che nel maggio 1111 fu incoronata con il titolo di vicaria imperiale e viceregina d'Italia al castello di Bianello (Quattro Castella) dall'imperatore Enrico V, figlio del protagonista dello storico perdono.

Dalle Prealpi al Lazio. Per quasi 40 anni Matilde governò un’area che si estendeva dalle Prealpi bresciane al Lazio settentrionale. Attratta dalla vita contemplativa, fu anche guerriera. La sua storia è parte rilevante della costruzione dell’Europa ed è emblematica del ruolo svolto dalle donne nella storia dell’occidente europeo. Morì nel Mantovano, a Bondeno di Roncore, nel luglio 1115. La salma fu dapprima sepolta nel monastero di San Benedetto Po. Nel 1644 venne trasferita a Roma, nella basilica di San Pietro, dove si trova tuttora.

Le finalità della legge. La proposta di legge mira a valorizzare la figura di Matilde, ma anche a sostenere la salvaguardia e la promozione culturale, ambientale e turistica dei territori un tempo governati dalla grancontessa: un’area caratterizzata da castelli e pievi intervallate da un capillare sistema di assistenza ai viandanti, fatto di monasteri e di ospizi per i pellegrini. L’articolo 3 della proposta di legge individua come meritevoli di finanziamento pubblico gli studi e le ricerche su Matilde, il risanamento ambientale dei luoghi e dei paesaggi storici, il restauro scientifico e il risanamento conservativo di immobili di interesse storico-artistico situati nei territori matildici, la definizione di itinerari turistici, il miglioramento della ricettività turistica dell’area e la produzione di materiale informativo.

Il formadio e l’aceto. Tra gli interventi elencati nella proposta di legge, quelli finalizzati a valorizzare i prodotti agroalimentari tipici del territorio matildico, la cui fama risale all’epoca della grancontessa: il formadio, padre del Parmigiano Reggiano, citato in una pergamena redatta a Corniano di Bibbiano nel 1159, e l’aceto balsamico, citato da Donizone, biografo coevo di Matilde, nel poema “Vita Mathildis”.

I finanziamenti. Per realizzare gli interventi, l’articolo 4 della proposta di legge istituisce un fondo per la valorizzazione della figura di Matilde e per la salvaguardia e promozione culturale, ambientale e turistica dei territori matildici, con una dotazione finanziaria di 5 milioni per il 2014 e altrettanti per il prossimo anno.

La commissione. L’articolo 5 indica una commissione, da costituire al ministero dei Beni e delle attività culturali, che avrà il compito di individuare le linee generali e di programmazione degli interventi. La commissione definirà con le Regioni interessate il piano esecutivo degli interventi.

Le celebrazioni. In vista del nono centenario della morte di Matilde di Canossa, l’articolo 7 prevede la possibilità – per gli enti locali e culturali, i comitati promotori e le amministrazioni dello Stato – di chiedere l’istituzione di un comitato nazionale per le celebrazioni matildiche del 2015.

MauroGrasselli

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