Gazzetta di Reggio

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Due anni fa sulla stessa maledetta strada morì il 14enne Marcos Savastano

Due anni fa sulla stessa maledetta strada morì il 14enne Marcos Savastano

RUBIERA. Il tragico incidente che mercoledì sera è costato la vita al piccolo di 5 anni Salvatore Amato e ha ridotto in fin di vita la mamma, la 42enne Sandra Bonacini, ha subito fatto pensare a un’al...

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RUBIERA. Il tragico incidente che mercoledì sera è costato la vita al piccolo di 5 anni Salvatore Amato e ha ridotto in fin di vita la mamma, la 42enne Sandra Bonacini, ha subito fatto pensare a un’altra tragedia, avvenuta esattamente due anni fa (nella notte fra il 23 e 24 giugno 2012) nella stessa via Togliatti. Anche in quel caso, la vittima fu un ragazzo giovanissimo, di 14 anni, Marcos Savastano (nella foto): venne travolto e ucciso da un’auto mentre in sella al proprio motorino stava tornando alla propria casa di Bagno.

Quella maledetta sera, una Bmw serie 5 station wagon condotta da un 52enne, con a bordo figlia e moglie, stava percorrendo la stessa strada e, a causa di una mancata precedenza, avvenne il tragico impatto, che risultò fatale al ragazzino. Marcos non potè fare niente per evitare lo scontro, per cercare di salvarsi. La moto volò a terra, al centro della carreggiata, perdendo pezzi. Mentre il 14enne rimase immobile, sull’asfalto. A nulla, esattamente come è accaduto mercoledì sera per Salvatore Amato, servì il disperato tentativo di salvargli la vita da parte di volontari della Croce Rossa e personale medico, ai quali non rimase che constatare il decesso del 14enne.

Marcos Savastano era nato il 4 settembre del 1997 in Argentina. Quando aveva due anni, però, era emigrato in Italia con la mamma Virginia, il papà Marcello, e i fratelli maggiori Guido e Franco. Abitava in via Schiaparelli a Bagno e aveva appena finito di frequentare il primo anno alle superiori, all’Itc Scaruffi di Reggio. Da diversi anni militava nella Reggio Calcio e per il secondo anno consecutivo partecipava nelle fila della Vianese al Torneo della montagna. Il calcio e le moto erano le sue due grandi passioni.