Gazzetta di Reggio

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Due malori per l’investitrice

di Tiziano Soresina
Due malori per l’investitrice

Prima il ricovero a Reggio poi a Scandiano: è indagata per omicidio colposo e lesioni

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RUBIERA. Ma come può essere accaduta una tragedia simile in un punto stradale come quello di via Togliatti?

Lo stanno cercando di capire i carabinieri, coordinati nell’inchiesta dal sostituto procuratore Valentina Salvi. Le accuse sono già delineate per la giovane albanese (26 anni, residente a Scandiano) che al volante della sua Ford Fiesta ha falciato un’intera famiglia: omicidio colposo per la tragica fine del piccolo Salvatore Amato (5 anni), lesioni gravissime per la mamma 42enne Sandra Bonacini (che lotta ancora fra la vita e la morte in un letto del Santa Maria Nuova) e lesioni per la 20enne Chiara Amato (15 giorni di prognosi per la sorella del bambino deceduto che presto sarà sentita come testimone). Ma è sulla dinamica dell’incidente che sono ancora tante le cose da chiarire. Fra l’altro gli inquirenti non hanno potuto ancora sentire la guidatrice della Ford Fiesta: è stata colta da malore subito dopo l’incidente ed è stata ricoverata e poi dimessa dal Santa Maria Nuova, poi ieri un nuovo malore ed ora si trova ricoverata nell’ospedale di Scandiano.

Provatissima per quanto accaduto, è in stato confusionale e ha come un macigno sul cuore. Non avrebbe visto quelle tre persone che attraversavano sulle strisce via Togliatti: ma la zona non è buia (anche se un lampione s’illuminava a intermittenza) e la strada è rettilinea. Eppure la tragedia si è consumata, non vi sono segni di frenata sull’asfalto. La 26enne aveva appena terminato il turno di lavoro nella vicina birreria: tutta colpa di una maledetta distrazione (era al telefonino mentre guidava?) o era al volante in condizioni psicofisiche (droga, alcol) tali da fargli commettere quel tragico errore? Su quest’ultimo punto il chiarimento arriverà – fra 2-3 giorni – dagli esami clinici effettuati in ospedale sull’automobilista. Da capire anche a che velocità procedesse. Non è ancora chiaro se il pm Salvi richiederà l’autopsia sul bimbo: solo oggi la decisione.

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