«Hanno esagerato, ma basterà vigilare»
Scandiano, alcol all’oratorio: due ragazze in ospedale. Don Davoli: «Il salone sarà ancora disponibile»
SCANDIANO. «Chiederemo ai genitori di vigilare costantemente quando la sala verrà usata per le feste». Non drammatizza né alza i toni, don Antonio Davoli, parroco di Arceto, dopo la movimentata sera di martedì scorso, quando due ragazzine sono finite all'ospedale di Scandiano dopo aver esagerato con l'alcol in una festa ospitata dal salone parrocchiale arcetano. Le due giovanissime – una arcetana e una di fuori paese – si sono riprese e ora stanno bene.
«Il salone spesso viene concesso alle famiglie che ne fanno richiesta per feste di compleanno e iniziative simili», spiega don Davoli. «Di solito parliamo di feste per bimbi, ma questa volta era una festa per adolescenti, e qualcuna ha esagerato. Tutto qui». Il salone viene “prestato” solo con la garanzia della presenza costante di adulti a vigilare su quanto accade. Martedì alcuni genitori erano presenti, come da accordi, ma si sono allontanati per qualche tempo. Magari anche per non mettere troppa “pressione” ai figli adolescenti. La situazione però ha preso una piega non ideale, con qualche bottiglia di alcol di troppo, che ha provocato i malori nelle due ragazze. «Gli adulti c'erano, alla festa; è un requisito fondamentale per concedere la sala. Sono andati via per un po' di tempo, e le ragazze probabilmente hanno esagerato – continua il parroco –. Questa è la verità. Subito erano uscite voci non precise, nate dal fatto che a fianco della sala, nel campo da gioco, sempre martedì si stava svolgendo un torneo di calcetto organizzato da alcuni ragazzi di Arceto». Ad ogni modo, il salone non verrà chiuso all'utilizzo: «Non ne vedo il motivo. Certamente chiederemo la garanzia che gli adulti rimangano sempre presenti, che ci sia sempre qualcuno a vigilare, ma il salone sarà ancora disponibile», conclude don Davoli. (adr.ar.)