Gazzetta di Reggio

Reggio

Istoreco e Rumiz ricordano i reggiani della Grande Guerra

Istoreco e Rumiz ricordano i reggiani della Grande Guerra

Domani sera alle 21 al Catomes Tot in programma il dibattito e la proiezione del Dvd dello scrittore con Scillitani

2 MINUTI DI LETTURA





Il 28 luglio 1914, con la dichiarazione di guerra alla Serbia da parte dell'Austria, ha inizio la Prima guerra mondiale, conflitto che si concluderà solo quattro anni più tardi, l'11 novembre 1918. La "miccia" che fece saltare per aria l'esplosiva situazione internazionale è però datata 28 giugno 1914, ovvero il giorno dell'assassinio, a Sarajevo, dell'arciduca Francesco Ferdinando, erede al trono di Austria-Ungheria; per sabato 28 giugno 2014, al centro Catomes Tot di via Panciroli 12, a cento anni esatti da quel fatto, Istoreco, Archivio San Lazzaro e Centro studi musica e grande guerra hanno organizzato una serata di dibattito e ricordo al fine di ricostruire storicamente quei fatti.

Interverranno, con inizio alle ore 21, Mirco Carrattieri presidente di Istoreco, Carlo Peruchetti del Centro Studi Musica e grande guerra e Chiara Bombardieri per l'Archivio San Lazzaro; verranno poi proiettati estratti da "Paolo Rumiz racconta la Grande guerra", serie di DVD editi da Repubblica, di notevole successo fra il pubblico, dopo l'intervento di Alessandro Scillitani, il regista reggiano del documentario firmato Rumiz.

Al termine della serata verranno infine suonate dal violinista Stefano Ferrari, dal pianista Marco Macchi e dal chitarrista Tommi Prodi musiche originali composte sui fronti.Tutto questo, ovviamente, nell'ambito del centenario delle celebrazioni organizzate direttamente dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri; ma tutto questo anche perché, come ci raccontano gli organizzatori, la città di Reggio venne coinvolta in modo massiccio nelle diverse attività belliche, coinvolgendo in città e provincia due famiglie su tre.

I mobilitati saranno 43.531, corrispondenti al 13 % della popolazione residente, al 25% di quella maschile, ad oltre il 50% della classe di età dai 18 ai 31 anni. Una interessante statistica della Camera del Lavoro, seppur incompleta e di difficile verificabilità, ci dà l'idea della composizione sociale di questi reggiani chiamati a combattere: 23.000 risultavano lavoratori della terra (di cui 10.000 proprietari, ma percentualmente sono di più i braccianti), 15.000 operai (soprattutto edili e generici), 2.000 esercenti, 1.500 studenti, 1.300 impiegati. «Ci sono eroi famosi e martiri silenziosi - ci spiegano ancora gli organizzatori - protagonisti della storia reggiana successiva e "militi ignoti"; singole personalità e famiglie intere. Alla Reggio che vive la tensione delle retrovie, si affianca dunque la Reggio al fronte, altrettanto composita e articolata».

L'appuntamento è dunque per domani, a cui si aggiunga il 9 luglio, giorno in cui uscirà l'ottavo Dvd della serie di Rumiz, ottavo Dvd alla cui realizzazione sono stati coinvolti direttamente sia Istoreco sia il reggiano Centro studi musica e grande guerra.

Andrea Montanari

©RIPRODUZIONE RISERVATA