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Parmigiano Reggiano, rosso di 3,7 milioni per la controllata I4S

di Enrico Lorenzo Tidona
Parmigiano Reggiano, rosso di 3,7 milioni per la controllata I4S

Il 2013 è il secondo esercizio negativo per la società di rivendita delle forme all’estero. Il Consorzio approva il bilancio e ripiana la perdita

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REGGIO EMILIA

Il segno meno compare per la seconda volta consecutiva nell’ultimo rigo del bilancio della I4S, società creata dal Consorzio del Parmigiano Reggiano per ritirare decine di migliaia di forme, prodotto impiegato poi per iniziative di marketing oltre confine. Nel 2013 la perdita è stata di 3,7 milioni di euro, la più alta del triennio: nel 2012 era stata di 2,5 milioni, contro l’utile di 1,3 milioni di euro messo a segno nel 2011. La società funge da “stanza di compensazione” per i produttori associati al consorzio del prezioso formaggio stagionato. Acquistando le forme, riesce a mantenere un livello adeguato dei prezzi nel mercato interno, portando “l’eccedenza” verso i mercati esteri.

L’aumento della presa in carico delle forme, ha portato ad uno scompenso economico simile a quello del 2012. Nel corso del 2013 I4S ha venduto complessivamente 115.163 forme e ne ha acquistate 100.696, per un valore dei ricavi pari a 43,5 milioni di euro. Le rimanenze, invece, ammontano a 84.392 forme, che sono stoccate in dieci magazzini di stagionatura.

Per ristabilire l’equilibrio finanziario in capo alla controllata, il Consorzio - in data 26 luglio 2013 - ha effettuato un versamento di 1 milione di ero a copertura perdite. Poi, l’11 dicembre scorso, è stato effettuato un ulteriore versamento pari a 1,1 milioni di euro. Uno sforzo segno delle difficoltà incontrata nel 2013, forse l’esercizio più impegnativo nella vita della I4S, come mettono a verbale gli amministratori nominati dal Consorzio. Di certo, si legge, è stato quello che ha visti compiere i maggiori sforzi di natura operativa. A gravare sulla gestione è stata, per buona parte, la discesa delle quotazioni del prodotto.

«La perdita d’esercizio era ampiamente prevista e non ci ha colto di sorpresa - scrivono gli amministratori - ben consapevoli delle conosciute ciclicità delle quotazioni del Parmigiano Reggiano. Il socio unico nel corso dell’esercizio ha tempestivamente provveduto a versamenti a copertura perdite future che hanno permesso di salvaguardare il patrimonio netto e quindi di proseguire nella politica di sostegno dei prezzi».