Bagarre in consiglio tra Vecchi e i 5 Stelle
La grillina Soragni: «Reggio è marcia». Il sindaco: «Umiltà, non bisogna fare i fenomeni»
«Parlate di grandi opere, abbiamo visto che opere grandi non aiutano la società e i cittadini. Dobbiamo tornare a un pensiero dell’economia che non è quello attuale. A Reggio Emilia le fondamenta della città sono marce. E le grandi opere sono palliativi». Attacca. E subito scoppia la bagarre. Così Paola Soragni, consigliera M5S, è intervenuta ieri in consiglio comunale esprimendo il proprio parere sulle linee programmatiche della giunta targata Luca Vecchi. Parole riferite in aula in merito alle inchieste reggiane, all’Expo e al ruolo della Mediopadana per lo sviluppo locale: «Le grandi opere hanno fatto la ricchezza solo di poche persone. Quella di Reggio non è un’economia sana, è marcia, è necessario un intervento mirato sull’economia orientato a principi che a Reggio non ci sono». Dichiarazioni che hanno sollevato subito un vespaio, alimentando le reazioni della maggioranza. A cominciare dal sindaco, Luca Vecchi: «La città non è una città con le fondamenta marce. Le hanno messe i nostri padri e i nostri nonni – dice – Nel momento in cui c’è un esito elettorale di questo tipo, con una vittoria al 56%, ognuno deve fare riflessioni. Noi quella di prender coscienza della responsabilità che abbiamo. Prima di fare i fenomeni, bisogna avere molta umiltà». A replicare alle parole di Soragni anche Gianluca Cantergiani, vicecapogruppo Pd: «Quello che sta succedendo oggi per cinque tralcioni non può inficiare il tessuto economico sano della società», replica. E poi: «La Mediopadana è sempre piena. Qualche tempo fa era cattedrale nel deserto. Il marcio non lo voglio neanch’io. Ma sembra marcio andare con 32 minuti a Milano per l’Expo?». Dure le parole anche di Daniele Marchi (Pd): «Le fondamenta della città sono tutt'altro che marce, risiedono nei martiri della libertà della Seconda guerra mondiale, nello spirito solidaristico-cooperativo e in coloro che duecento anni fa erano in quest’aula». Ma non solo polemica in consiglio. Come atto finale all’ordine del giorno, la nomina dei componenti della commissione elettorale del Comune. Ad essere eletti Lanfranco de Franco e Davoli Emilia (Pd) e Ivan Cantamessi (M5S). Tra i supplenti, Angelo Cigarini e Mariachiara Morelli (Pd) e Giuseppe Pagliani (Fi), proposto dal M5S. (e.spa.)
