Gazzetta di Reggio

Reggio

Partecipate, al via la cura “dimagrante”

di Evaristo Sparvieri
Partecipate, al via la cura “dimagrante”

Nomine con avviso pubblico, curricula online e riduzione dei cda nella delibera presentata ieri dal sindaco Vecchi

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Trasparenza, pubblicazione online dei curricula, avvisi pubblici, parità di genere e rispetto degli obiettivi di bilancio. Ma anche l’istituzione di una sorta di elenco pubblico, stilato con le associazioni di categoria, da cui attingere per designare i membri dei collegi sindacali, e una profonda riorganizzazione delle società, con la previsione di sostituire molti cda con la figura di amministratori unici. Parte la cura dimagrante nei confronti delle società partecipate del Comune, approvata ieri in consiglio con il voto favorevole di una delibera alla quale sono state apportati 12 emendamenti, di cui otto andati in porto. Un provvedimento che di fatto apre una nuova stagione per le nomine delle società a partecipazione pubblica, a cominciare dall’Istituzione scuole e nidi d’infanzia, dalle Farmacie Comunali e Act – i cui organi direttivi sono scaduti con lo scorso mandato – e dall’Aeroporto di Reggio e Campus, la prima in scadenza naturale il primo luglio, la seconda in virtù della nomina ad assessore di Francesco Notari.

Il documento è stata presentato dal neosindaco, Luca Vecchi, subito dopo aver incassato l’ok per le linee programmatiche di mandato, al termine di una discussione in cui non sono mancati toni accesi, soprattutto da parte del M5S. Alla fine, il testo - nel quale sarebbero prevista l’istituzione di parcheggi a pagamento alla Mediopadana, ipotesi smentita solo in parte dall’assessore Mirko Tutino – è stato approvato con 20 voti favorevoli e 11 voti contrari. Tra i consiglieri, assente Donatella Prampolini, impegnata in Puglia come presidente provinciale di Confcommercio. Dei 12 emendamenti presentati per la delibera sulle partecipate, invece, due sono stati ritirati in extremis e dieci sono andati al voto (sei del consigliere Pd, Salvatore Scarpino e quattro di Alessandra Guatteri, M5S). Ad andare sotto, due proposte del M5S riguardo alcuni criteri di nomine, per legge prerogative del sindaco. Ed è stata proprio questa la motivazione con la quale il capogruppo Pd, Andrea Capelli, ha annunciato il voto contrario della maggioranza. La delibera ha avuto l’ok con 23 voti favorevoli. «Ho già avuto modo i pronunciarmi sul tema della partecipate – afferma Vecchi in consiglio – e dei principi ai quali ci ispireremo. La trasparenza è anche una delle ragioni per cui è previsto l’avviso pubblico con le nomine, fermo restando di poter nominare subito quando ci sono esigenze tempestive. Una cosa è dare uno “strappo” con un avviso pubblico, un’altra è il rallentamento dei processi decisionali, che può creare problemi». In pratica, con l’eccezione di situazioni urgenti, prima di ogni nomina verrà pubblicato un avviso. Nel momento in cui arriveranno i curricula, il sindaco procederà alla scelta, mettendo online il curriculum della persona nominata. «Sulle nomine - aggiunge Vecchi - il criterio sarà quello delle competenze: esperienze tecnico-professionali o politico-amministrativo. Dove ci saranno cda andremo alla parità di genere». Tra gli esempi di revisione, Vecchi ha citato il caso della San Pietro e Matteo con Osea, diventate un’unica Asp secondo un percorso che continuerà nelle prossime settimane con una nuova fusione, questa volta con Rete. Ma non solo le partecipate nel consiglio di ieri, nel quale Vecchi ha lanciato anche un appello ai soggetti che dovranno scegliere le nomine alla Fondazione Manodori: «Auspico che ci siano le condizioni di trovare convergenze su un progetto importante, con uno spirito trasparente per lavorare insieme per il bene della città superando le battaglie di cortile».