Gazzetta di Reggio

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Tanti appuntamenti con il ritorno del quartetto Kelemen

Tanti appuntamenti con il ritorno del quartetto Kelemen

Dalla pianista Pires agli ensemble e ai grandi Maestri fino al gradito ritorno della Filarmonica Arturo Toscanini

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REGGIO. In apertura la grande pianista portoghese Maria João Pires per un tutto Mozart in duo con Lilit Grigoryan, una sua affermata allieva, e l’Orchestra da camera di Mantova, guidata da Umberto Benedetti Michelangeli. A chiusura il 30 maggio tutto Beethoven con la Mahler Chamber Orchestra diretta da Daniele Gatti; in programma le sinfonie n.3 e n.4. In mezzo non pochi appuntamenti di qualità offre la stagione concertistica 2014-2015 de I Teatri. Dal punto di vista dei contenuti, i programmi offrono significativi brani dal grande repertorio sinfonico del secolo XIX ma anche musica del Novecento con uno “speciale” dedicato ai compositori americani.

Al via con la Maria João Pires il 6 novembre. A seguire il 21 il fascinoso clarinettista svedese – un autentico divo – Martin Fröst che, accompagnato dal pianista Roland Pöntinen, affronta un programma vario tra danze popolari rumene di Bartòk, danze ungheresi di Brahms e poi De Falla e Alfven negli arrangiamenti proposti dagli stessi interpreti.

Altro programma di indiscusso valore, è quello in cui viene interpretato il monumentale Stabat Mater per soli, coro e orchestra op. 58, prima opera religiosa di Dvorák eseguito da ben due orchestre, quella Des Champs Elysees e dal Collegium Vocale Gent, diretti da Philippe Herreweghe. Un gradito ritorno per il maestro fiammingo che proprio con il suo Collegium, fondato nel 1970, è stato invitato da Gustav Leonhardt e Nikolaus Harnoncourt a partecipare all’incisione della prima edizione integrale delle Cantate di Bach alcune delle quali furono eseguite qualche anno fa anche al Valli con un successo strepitoso.

Ritorna dopo molti anni la Filarmonica Arturo Toscanini che diretta dal finlandese Pietari Inkinen esegue con Sergej Krylov al violino e Mario Brunello al violoncello il Doppio Concerto di Brahms e, sempre di questo compositore la Sinfonia n.2. Il cartellone della concertistica presenta altri due violoncellisti: Julian Steckel che insieme alla Junge Deutsche Philarmonie, diretta da Dennis Russell Davies, sarà impegnato in un programma dedicato in gran parte ai compositori americani: da Ives a Copland; e Jian Wang che con la formidabile Franz Liszt Chamber Orchestra eseguirà musiche di Cajkovskij, Haydn e Stravinskij.

Per quanto riguarda la cameristica, da segnalare oltre alla serata con il Quartetto Kelemen, vincitore del Premio Paolo Borciani edizione 2014, il trio violino, violoncello e pianoforte con Guy Braunstein che è spalla dei Berliner Philarmoniker, tra i musicisti prediletti da Claudio Abbado; il musicista israeliano si cimenterà insieme al pianoforte di Ohad Ben-Ari nella celeberrima “Sonata” a Kreutzer di Beethoven.

Giulia Bassi