Un duo virtuoso per la Far
Borissova (violino) e Cima (violoncello) stasera in San Filippo
REGGIO. Viktoria Borissova, una violista virtuosa quanto basta dal forte temperamento che le permette di passare con disinvoltura dal barocco al novecento, e Roberto Cima, che oltre a essere violoncellista, è un affermato compositore: suoneranno stasera (ore 20.45) nella chiesa di San Filippo. È uno degli appuntamenti della stagione organizzata dalla Far, Studium Regiense. Si tratta di due solidi professionisti, due musicisti raffinati che hanno in comune una sostanziosa pratica orchestrale come “prime parti”: lei nella Filarmonica Toscanini e lui nell’Orchestra del Comunale di Bologna. Un duo particolare, inusuale è il loro, perciò eseguiranno musiche di raro ascolto, ma composte da nomi altisonanti come Bach, Ravel Kodaly e Torelli: un po’ di Seicento e un po’ di Novecento, per un percorso fascinoso e originale. In particolare la Sonata in quattro di Ravel e il Duo di Kodaly sono tra le più significative opere scritte per violino e violoncello: lavori impervi, di grande difficoltà che definiscono il carattere insieme solistico e cameristico dei due strumenti. Ascoltandoli a occhi chiusi l’effetto sonoro potrebbe essere quello di composizioni per quartetto, tanto lo sfoggio timbrico e ritmico, unito a una ricchezza tematica, sono portati agli estremi.
Fanno da cornice i due arrangiamenti di quattro brani dal Clavierubung di Bach e della Sonata di Torelli. Il primo è contrappunto puro, serrata polifonia in un continuum incedere astratto; il secondo è il tipico musicista barocco italiano estroverso, colorato ed espressivo.(g.b.)