Addio ad Alex fra lacrime e dolore
Carpineti: chiesa gremita per il funerale del 33enne morto in Versilia
CARPINETI. Lacrime, dolore e una lettera commovente. Si sono tenuti ieri mattina nella chiesa di San Prospero, appena fuori Carpineti, i funerali di Alex Lusoli, il 33enne morto mercoledì mattina in Versilia per un collasso causato probabilmente da eroina e alcolici.
La cerimonia funebre, officiata dal parroco monsignor Guiscardo Mercati, si è tenuta in una chiesa stracolma di persone, tanto che parecchi dei presenti sono rimasti all’esterno della navata. Durante la funzione una cara amica di Alex ha preso la parola per leggere una lettera, con la quale ha ricordato con affetto e tanto dolore il ragazzo appena scomparso. È stato un momento molto commovente e tanti sono stati i volti rigati di lacrime. Al termine della funzione la salma è stata portata nella struttura funeraria dove rimarrà in attesa della cremazione.
Lusoli, nato e cresciuto a Carpineti, da alcuni anni viveva a Cà Sistofano, una piccola frazione del paese appenninico lungo la statale 63, non lontano da Felina. Lavorava in un’azienda agroalimentare della zona. Lascia la madre Laurette, il padre Paolo e la sorella Jessica. Sulla sua morte è stata aperta un’inchiesta per omicidio colposo dalla procura di Lucca. Il 33enne è stato trovato privo di sensi verso le 5 del mattino di sabato scorso nel campeggio di Torre del Lago, vicino a Viareggio, dove aveva deciso di trascorrere il fine settimana. A scoprirlo, i due amici – un peruviano e un pisano – con cui era in vacanza, tornati al camping alcune ore dopo Alex. I due hanno subito dato l’allarme e il 33enne è stato ricoverato all’ospedale Versilia, a Lido di Camaiore, dove è rimasto in fin di vita, senza mai riprendere i sensi, sino al decesso di mercoledì. Le analisi mediche hanno rivelato tracce di eroina e di alcolici. Ora i carabinieri viareggini stanno indagando per capire cosa sia successo, e in che modo il ragazzo si sia procurato la droga. (adr.ar)
