Lavoratori senza stipendio, arrivano i carabinieri
Tensioni in un cantiere del post terremoto tra appaltatore e subappaltatore. Ma la Mgr spiega: «Contratto rescisso, i dipendenti li paghiamo direttamente noi»
REGGIO EMILIA
Tensioni in un cantiere del post terremoto in terra modenese, dove titolare di un appalto è la Manutenzioni Generali Reggiane di Pieve. Venerdì sono stati chiamati anche i carabinieri perché i dipendenti della ditta in sub appalto lamentano tre mesi di stipendio non pagati. Per colpa, dice il loro datore di lavoro, per ritardi della Mgr. La quale, però, chiarisce la questione: «Abbiamo deciso di recedere dal contratto di subappalto e ora i lavoratori li paghiamo noi».
Il cantiere in questione è quello che riguarda l’asilo nido di via Messori. San Felice sul Panaro è uno dei centri più colpiti dal sisma del 2012 e la scuola ha avuto bisogno di alcuni interventi strutturali e adeguamenti anti-sismici. I lavori ammontano a quasi 700mila euro, per un terzo finanziati dalla Regione e il resto dal Comune. Ad aggiudicarseli è stata la Manutenzioni Generali Reggiane. Che, per una parte pari a 80mila euro relativa a opere edili, ha subappaltato alla Italiana lavori e bonifiche di Parma.
Le tensioni di venerdì riguardano proprio i cinque lavoratori di quest’ultima azienda, che non ricevono lo stipendio da mesi. «Già ad aprile si era presentato un problema del genere – spiega Orienzo Vescovi, responsabile del personale della Mgr – con i sindacati che ci comunicavano che i dipendenti non erano stati pagati. E in accordo con il Comune, avevamo già fatto l’iter per sostituirci e abbiamo pagato noi i lavoratori. La settimana scorsa, è ricapitato. Nel frattempo, ci hanno segnalato dall’Inps anche problema con i contributi. A questo punto, d’accordo con i sindacati, abbiamo deciso di arrivare alla risoluzione contrattuale».
Il debito che la Mgr di Pieve nel frattempo ha nei confronti della Italiana lavori e bonifiche per quanto già eseguito è di 20mila euro. «Abbiamo contattato il titolare per capire se pagando lui avrebbe pagato i lavoratori. Ma dato che ha altre difficoltà e noi non possiamo permettere che i lavoratori non vengano pagati, abbiamo deciso di pagare direttamente loro. Perchè siamo responsabili con queste persone. E prima di pagare facciamo le nostre verifiche, affinché non succeda come talvolta accade di pagare due volte».
Venerdì, il geometra della Mgr si era recato nel cantiere proprio per comunicare la fine del contratto. E i carabinieri li aveva chiamati sul posto proprio lui. «Perchè la Italiana lavori e bonifiche non voleva andarsene, invece il contratto prevede che in caso di rescissione se ne debba andare. Abbiamo chiesto l’intervento dei militari perchè non potevamo tollerare che si creassero tensioni pericolose» evidenzia il dirigente. «Sono situazioni che lasciano l’amaro in bocca – conclude Vescovi – d’altra parte, però, non possiamo fare altro che muoverci in accordo con le amministrazioni comunali e i sindacati».
La Manutenzioni Generali Reggiane già la settimana prossima assicura che provvederà a ultimare gli aspetti burocratici che consentiranno loro di saldare ai lavoratori quanto spetta loro, per i tre mesi in cui hanno lavorato nel cantiere di San Felice sul Panaro.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
