Gazzetta di Reggio

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IL RICORDO

Lo scrittore Rota «Ho visto scorrere un fiume di bene»

CORREGGIO. E’ un traguardo da festeggiare il mezzo secolo della casa della carità di Fosdondo. Enos Rota, ex funzionario comunale e scrittore correggese, ricorda i giorni della sua nascita. «Ero...

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CORREGGIO. E’ un traguardo da festeggiare il mezzo secolo della casa della carità di Fosdondo. Enos Rota, ex funzionario comunale e scrittore correggese, ricorda i giorni della sua nascita. «Ero presente nel maggio del 1964, quando l’impetuoso e irruente don Mario Prandi, pieno di fede e di carità, propose all’allora parroco don Alfredo Zavaroni l’apertura di una Casa della carità a Fosdondo con il primo ospite Francesco, a cui se ne aggiunse presto una dozzina, alcuni dei quali sono ancora tra noi, mentre qualcuno degli “storici” – Roberto Fiorini (Robby), Giuliano Bertini (Cocco) Teresa Turchetti (Titti) – e parecchi altri ci hanno lasciato e ne conserviamo il ricordo. Un fiume di bene si è riversato in questi 50 anni: ho visto avvicendarsi parroci, suore, ausiliari in questo luogo santo, facendo nascere (o maturare) vocazioni di speciale consacrazione e ne cito solo alcuni: don Willam Neviani, don Gabriele Valli, don Paolo Crotti, don Riccardo Mioni, don Matteo Mioni, Fratel Paolo Santini, suor Enrica, suor Paola... Ma soprattutto la casa creò quell’ambiente adatto e quel clima di accoglienza affettuosa e di ospitalità, una catena ininterrotta di 50 anni di gente che ha sempre avuto la sensibilità per un aiuto, un sostegno e una collaborazione nei più svariati modi e forme e che non ha mai fatto mancare nulla di ciò di cui si aveva bisogno».